Abuso di dipendenza economica in materia di subfornitura ed e-commerce

Modifiche alla disciplina

Marcello Mantelli 

Avv. in Milano e Torino 

A partire dal 31 ottobre 2022, saranno applicabili le modifiche in materia di abuso di dipendenza economica in relazione ai contratti di subfornitura apportate all’art. 9, l. 192/1998 dalla legge 118/2022. 

Secondo tale disciplina, qualsiasi patto che realizzi un abuso di dipendenza economica- ossia qualsiasi situazione in cui una parte sia in grado di determinare un eccessivo squilibrio di diritti e obblighi per l’altra parte – è da considerarsi nullo.  

Tale condizione può consistere anche “nel rifiuto di vendere o nel rifiuto di comprare, nella imposizione di condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose o discriminatorie, nella interruzione arbitraria delle relazioni commerciali in atto”.  

La sussistenza dell’abuso di dipendenza economica sarà valutata dal giudice ordinario in concreto, tenendo anche conto della “reale possibilità per la parte che abbia subito l’abuso di reperire sul mercato alternative soddisfacenti”.  

Nel caso in cui un’impresa realizzi un abuso di dipendenza economica, è passibile – oltre di ordinario procedimento giudiziale – di sanzioni da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nel caso in cui sussista una rilevanza dell’accertato abuso in termini di alterazione della concorrenza sul mercato.  

La giurisprudenza italiana ha da sempre applicato la disciplina così descritta anche ai contratti di franchising e più in generale a diversi contratti commerciali. Si consiglia pertanto di prestare attenzione alla redazione ed esecuzione di tali contratti.  

Infatti, sebbene la giurisprudenza escluda tendenzialmente l’esistenza di una dipendenza economica tra franchisor e franchisee valutando come parametro principale la possibilità del franchisee di trovare alternative soddisfacenti al franchisor sul mercato, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato può discostarsi dall’orientamento giurisprudenziale. 

Ad esempio, è stata aperta di un’istruttoria nei confronti di alcuni noti franchisors, (Benetton, Original Marines, Mc Donald’s), per presunto abuso di dipendenza economica nei confronti dei propri franchisees, nonostante non ci sia stato accertamento alcuno in sede giudiziale. La conseguenza pratica può comportare la necessità di modificare le clausole dei contratti oggetto di esame. 

Si segnala, inoltre, che l’art. 9 l. 192/1988, recentemente modificato ed applicabile dal 31/10/2022, introduce una presunzione di dipendenza economica nei rapporti commerciali tra le piattaforme digitali e le imprese che si avvalgono dei loro servizi di intermediazione. La competenza appartiene  alle sezioni dei tribunali civili specializzate in materia d’impresa.  

È infatti previsto che “salvo prova contraria, si presume la dipendenza economica nel caso in cui un’impresa utilizzi i servizi di intermediazione forniti da una piattaforma digitale che ha un ruolo determinante per raggiungere utenti finali o fornitori, anche in termini di effetti di rete o di disponibilità dei dati.”  

In questa ipotesi, le condotte passibili di abuso di dipendenza economica possono configurarsi nelle seguenti attività: 

i- fornire informazioni o dati insufficienti in merito all’ambito o alla qualità del servizio erogato; 

ii – richiedere indebite prestazioni unilaterali non giustificate dalla natura o dal contenuto dell’attività svolta; 

iii- adottare pratiche che inibiscono od ostacolano l’utilizzo di diverso fornitore per il medesimo servizio, anche attraverso l’applicazione di condizioni unilaterali o costi aggiuntivi non previsti dagli accordi contrattuali o dalle licenze in essere. 

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Marcello

Buonasera, grazie per la sua richiesta. Per richiedere una consulenza deve inviare un'email con il suo quesito, allegando il contratto e ogni altro documento rilevante (ad esempio scambio di email) a [email protected] forniremo un preventivo una volta ottenuto il suo consenso al trattamento dei dati personali al fine dell'evasione della richiesta. cordiali saluti La segreteria

VAI AL COMMENTO
Matteo

Salve, Ho depositato una SECONDA versione di un mio brano, insieme ad un'altra persona, che (nel deposito stesso, da parte mia su Soundreef, da parte sua su Siae) figura come arrangiatore. Io, sempre come autore e compositore. Nei rispettivi depositi le percentuali su DEM e DRM sono così suddivise: 60% io 40% lui. La persona che doveva figurare come arrangiatore, mi ha girato il "contratto di distribuzione" della MgM (in cui invece, inaspettatamente, figura come etichetta discografica). Fino a dove arrivo a capire in ambito legale, leggendo il contratto ci sono diverse cose che, a mio avviso, non tornano. Volevo sapere come fare per richiedere una consulenza da parte vostra. Grazie in anticipo. Matteo.

VAI AL COMMENTO
Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

VAI AL COMMENTO
gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

VAI AL COMMENTO
Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

VAI AL COMMENTO

Seguici su