Hong Kong e Arbitrato internazionale: un’introduzione generale

Luca Davini
Avvocato in Milano e Torino

L’arbitrato viene disciplinato ad Hong Kong nell’ambito della relativa legge cinese del 1994. Tale legge si basa in gran parte sul modello fornito dal Regolamento UNCITRAL sull’arbitrato commerciale internazionale – adeguando così la normativa nazionale cinese agli standard internazionali – con l’ulteriore previsione di disposizioni supplementari specifiche per Hong Kong attraverso l’Arbitration Ordinance (AO) di Hong Kong.

Inoltre, si segnala l’adesione della Cina (e quindi anche di Hong Kong) alle più significative convenzioni internazionali nel campo dell’arbitrato commerciale. A titolo di esempio, per quanto riguarda il riconoscimento e l’esecuzione dei lodi arbitrali, la Cina ha firmato la Convenzione delle Nazioni Unite sul riconoscimento e l’esecuzione dei lodi arbitrali stranieri (New York, 1958).

Ai sensi della legge sull’arbitrato cinese, tutte le controversie commerciali possono essere soggette ad arbitrato. Nel caso in cui l’arbitrato venga selezionato quale metodo alternativo di risoluzione delle controversie, il relativo accordo concluso tra le parti dovrà essere redatto in forma scritta.

Con riguardo alla selezione degli arbitri, le parti sono libere di determinarne il numero o autorizzare un terzo a prendere la decisione. In mancanza di scelta, l’Hong Kong International Arbitration Centre (HKIAC) determinerà se devono essere nominati uno o tre arbitri.

Ai sensi dell’Arbitration Ordinance (AO) di Hong Kong, le parti possono concordare la procedura che il tribunale arbitrale dovrà seguire nella conduzione dell’arbitrato. In mancanza di accordo, il tribunale arbitrale può condurre l’arbitrato nel modo che ritiene opportuno, nel rispetto dei principi della parità di trattamento delle parti e del loro diritto di essere ascoltate.

L’AO non prescrive alcun limite di tempo per il tribunale arbitrale per emettere il lodo. Le parti possono tuttavia concordare un termine determinato entro il quale il tribunale arbitrale deve pronunciarsi.

Il lodo così emesso, previa autorizzazione del tribunale, è esecutivo al pari di una sentenza del tribunale di Hong Kong. Ciò è vero non solo per i lodi emessi in Cina, ma anche per i lodi stranieri che debbano essere eseguiti ad Hong Kong. Nello specifico, un lodo emesso in un Paese che è parte della Convenzione di New York del 1958 può essere eseguito a Hong Kong seguendo le procedure generali di cui all’AO.

Da ultimo, si segnala che la Cina ha firmato anche la Convenzione di Washington del 1965 sulle controversie relative ad investimenti esteri. Di conseguenza, l’ordinamento cinese – e quindi anche Hong Kong – segue le regole previste dalla Convenzione, istitutive di un meccanismo di arbitrato internazionale per la risoluzione delle controversie tra investitore e stato ospite dell’investimento.

Per un ulteriore approfondimento sull’arbitrato internazionale, si rimanda al “decalogo” presente su questo blog.

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Marcello

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Alfredo Recine

ho ordinato e, pagato con carta prepagata poste pay anticipatamente x un prodotto per capelli. Purtroppo non ho mai ricevuto il prodotto ordinato e, nonostante solleciti di ricevere notizie in merito, non ho avuto risposte. Vedo con tristezza che questa ditta continua ancora a proporre su facebook. Non è la modesta cifra spesa che mi preme recuperare ma, vorrei almeno che questi truffatori vengano bloccati, almeno impedendo loro di continuare a truffare gente fiduciosa. Cosa si può fare x cercare di contrastare questo schifo? Grazie!

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Marcello

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Matteo

Salve, Ho depositato una SECONDA versione di un mio brano, insieme ad un'altra persona, che (nel deposito stesso, da parte mia su Soundreef, da parte sua su Siae) figura come arrangiatore. Io, sempre come autore e compositore. Nei rispettivi depositi le percentuali su DEM e DRM sono così suddivise: 60% io 40% lui. La persona che doveva figurare come arrangiatore, mi ha girato il "contratto di distribuzione" della MgM (in cui invece, inaspettatamente, figura come etichetta discografica). Fino a dove arrivo a capire in ambito legale, leggendo il contratto ci sono diverse cose che, a mio avviso, non tornano. Volevo sapere come fare per richiedere una consulenza da parte vostra. Grazie in anticipo. Matteo.

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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