Arbitrato internazionale India: un’introduzione generale

Marcello Mantelli
Avvocato in Milano e Torino

L’arbitrato quale metodo alternativo di risoluzione delle controversie viene disciplinato in India all’interno dell’Arbitration and Conciliation Act (Act). Adottato nel 1996, l’Act si basa in gran parte sul modello fornito dal Regolamento UNCITRAL sull’arbitrato commerciale internazionale.

Sebbene la prima parte dell’Act trovi applicazione con riguardo a tutti i tipi di arbitrato, viene fatta una precisa distinzione tra arbitrato con sede in India e arbitrato commerciale internazionale con sede al di fuori dell’India. Nel primo caso, le disposizioni dell’Act sono obbligatoriamente applicabili. Nel secondo caso, le parti accordarsi al fine di escludere tutte o alcune delle disposizioni della legge indiana, applicando viceversa le regole selezionate dalle parti.

In tal senso, le parti hanno la facoltà di deferire ad arbitrato controversie sia attuali che future. Per fare ciò, la legge indiana prevede in maniera obbligatoria che la convenzione di arbitrato sia redatta in forma scritta (sia essa sotto forma di una clausola all’interno di un contratto o in un accordo separato).

Uno degli obiettivi primari della normativa indiana è quello di favorire il ricorso all’arbitrato, riducendo in tal modo l’intervento giudiziario, il quale viene limitato solamente nei casi in cui sia necessario per risolvere eventuali questioni procedurali. Questo soprattutto poiché il sistema giudiziario indiano è un sistema gerarchico complesso, strutturato su più livelli:

– una Corte Suprema (la più alta corte );

– 24 High Courts, situate in diversi Stati, alcune delle quali hanno giurisdizione ordinaria, e tutte esercitano giurisdizione d’appello relativamente alle decisioni dei tribunali subordinati;

– una corte distrettuale per ogni singolo distretto;

– diversi tribunali subordinati al tribunale del distretto.

Nel caso degli arbitrati commerciali internazionali, quindi, l’eventuale richiesta per un intervento giudiziario deve essere presentata dalle parti dinanzi alla High Court statale che ha giurisdizione originale.

Con riguardo alle caratteristiche dell’arbitrato, le parti sono libere di determinare il numero degli arbitri, così come la nazionalità e le qualifiche degli stessi, nonché di stabilire una procedura per la loro nomina.

Inoltre, le parti hanno piena autonomia nel delineare il regolamento della procedura, la sede e la lingua dell’arbitrato. In mancanza di tale accordo, il tribunale ha l’autorità per determinare queste questioni.

Relativamente alle tempistiche, si segnala come i tempi richiesti per un arbitrato in India sono sensibilmente ridotti rispetto a quelli richiesti per un giudizio di merito di primo grado (che richiede circa 1445 giorni) contro il limite di un anno posto quale termine massimo per la costituzione del tribunale arbitrale, lo svolgimento del procedimento e l’emissione del lodo (prolungabile di ulteriori 6 mesi su richiesta delle parti).

La fase di riconoscimento ed esecuzione del lodo arbitrale, nel caso di un arbitrato internazionale, richiede un procedimento di esecuzione e, in questo caso, il lodo potrà essere eseguito in qualunque corte all’interno dei limiti territoriali dove la controparte risiede o ha la sede del proprio business o dove è localizzata la principale attività. Inoltre, nel lasso di tempo tra l’emissione del lodo e la sua esecuzione, è possibile ricorrere a misure conservative a tutela dei beni oggetto della pronuncia.

Inoltre, va rilevato che l’India ha aderito alla Convenzione di New York del 1958 sul riconoscimento e l’esecuzione di lodi arbitrali internazionali, ponendo tuttavia quale limite la condizione di reciprocità.

In altre parole, il riconoscimento e l’esecuzione del lodo arbitrale reso in un Paese straniero viene garantito dall’India solamente a condizione che lo stesso venga fatto dal Paese straniero in questione nei riguardi di un lodo reso in India.

In conclusione – nel caso in cui si voglia ricorrere all’arbitrato internazionale per dirimere una controversia con un partner indiano – occorrerà sempre effettuare una attenta valutazione della soluzione scelta che dovrà, eventualmente, essere “ritagliata su misura” per il caso di specie.

Per un ulteriore approfondimento sull’arbitrato internazionale, si rimanda al “decalogo” presente su questo blog.

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Marcello

Buonasera, grazie per la sua richiesta. Per richiedere una consulenza deve inviare un’email con il suo quesito, allegando il contratto e ogni altro documento rilevante (ad esempio scambio di email) a [email protected] forniremo un preventivo una volta ottenuto il suo consenso al trattamento dei dati personali al fine dell’evasione della richiesta. cordiali saluti La segreteria

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Alfredo Recine

ho ordinato e, pagato con carta prepagata poste pay anticipatamente x un prodotto per capelli. Purtroppo non ho mai ricevuto il prodotto ordinato e, nonostante solleciti di ricevere notizie in merito, non ho avuto risposte. Vedo con tristezza che questa ditta continua ancora a proporre su facebook. Non è la modesta cifra spesa che mi preme recuperare ma, vorrei almeno che questi truffatori vengano bloccati, almeno impedendo loro di continuare a truffare gente fiduciosa. Cosa si può fare x cercare di contrastare questo schifo? Grazie!

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Matteo

Salve, Ho depositato una SECONDA versione di un mio brano, insieme ad un'altra persona, che (nel deposito stesso, da parte mia su Soundreef, da parte sua su Siae) figura come arrangiatore. Io, sempre come autore e compositore. Nei rispettivi depositi le percentuali su DEM e DRM sono così suddivise: 60% io 40% lui. La persona che doveva figurare come arrangiatore, mi ha girato il "contratto di distribuzione" della MgM (in cui invece, inaspettatamente, figura come etichetta discografica). Fino a dove arrivo a capire in ambito legale, leggendo il contratto ci sono diverse cose che, a mio avviso, non tornano. Volevo sapere come fare per richiedere una consulenza da parte vostra. Grazie in anticipo. Matteo.

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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