Arbitrato internazionale: le nuove regole della CCI per il 2021

Luca Davini
Avvocato in Milano e Torino

Come precedentemente analizzato su questo blog, a partire dal 1° gennaio 2021 verranno applicate nuove regole dalla CCI in materia di arbitrato internazionale (andando a sostituire le precedenti previsioni del 2017).

Queste le principali novità:

1- incremento dell’utilizzo delle procedure accelerate, attraverso un ampliamento della soglia di valore entro la quale le parti possono ricorrere a tali procedure (aumentata da 2 milioni fino ad un massimo di 3 milioni di dollari);

2- riconoscimento del necessario utilizzo delle nuove tecnologie a sostegno dell’arbitrato: prima della Pandemia – e seguendo le Regole del 2017 – sarebbe stato impossibile o comunque molto complicato affermare la necessità di un utilizzo capillare della tecnologia per migliorare ed incrementare l’efficienza dell’arbitrato internazionale.

Grazie alle nuove Regole per il 2021 – in particolare l’art. 26.1 – si stabilisce che il tribunale arbitrale può decidere, dopo aver consultato le parti, di svolgere l’intero procedimento in presenza o viceversa attraverso una videoconferenza o altro metodo telematico, richiedendo dunque l’opinione delle parti, ma senza che sia necessario il loro consenso per ricorrere al metodo ritenuto più adatto;

3- maggiore efficienza nella gestione di casi complessi: nello specifico, nei casi in cui figurano più parti o più questioni riguardanti le medesime parti, le nuove Regole 2021 non richiedono più il necessario consenso di tutte le parti per procedere alla riunione delle cause o per permettere l’ingresso di una terza parte all’interno della causa. Tali previsioni permetteranno così di ridurre i costi e minimizzare i ritardi sovente legati alle procedure più complesse;

4- possibilità di emettere lodi aggiuntivi: secondo le Regole del 2017, se il tribunale arbitrale non si fosse espresso su una questione, le parti avrebbero potuto unicamente rivolgersi ai rispettivi tribunali nazionali opponendosi al lodo e instaurando un nuovo procedimento innanzi ai giudici nazionali (perdendosi in tal modo il senso del ricorso all’arbitrato internazionale in luogo del giudice nazionale).

Grazie alle nuove Regole 2021, in un simile caso le parti potranno dunque rivolgersi al medesimo tribunale arbitrale entro 30 giorni dall’emissione del lodo, richiedendo di integrare la decisione con lodi aggiuntivi riguardanti eventuali questioni non trattate.

Tali modifiche confermano in questo modo la volontà di garantire un maggiore equilibrio tra esecutività ed efficienza in termini di costi e tempi, nonché la volontà di rispondere alle richieste di un maggiore accesso all’arbitrato per questioni di natura commerciale. Per maggiori informazioni sull’arbitrato internazionale e sui pro e contro di tale scelta, si rimanda al “decalogo” presente su questo blog in materia.

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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gabriele

Quindi, se io non accetto una dilazione dell'indennita' dovuta ed accettata , la legge inglese prevede che la mandante mi debba liquidare in un'unica soluzione?

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Marcello

Buongiorno, in linea di principio il pagamento dell'indennità, se legalmente dovuta, dovrebbe essere effettuato in un' unica soluzione ma le parti possono concordare diversamente. cordiali saluti Marcello Mantelli

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