Arbitrato internazionale: nuove regole della CCI approvate per il 2021

Si è tenuta lo scorso 7 ottobre la riunione dell’Executive Board della Camera di Commercio Internazionale (CCI), durante la quale il Comitato ha approvato la revisione delle regole del 2017 in materia di arbitrato.

Il Regolamento così formulato entrerà in vigore a partire dal 1 gennaio 2021, introducendo nuove regole volte a bilanciare le esigenze dei fruitori della procedura e le novità legate all’evoluzione dei metodi alternativi di risoluzione delle controversie.

Sebbene non sia stata pubblicata alcuna notizia ufficiale riguardante il contenuto del nuovo Regolamento, si ritiene che le modifiche riguarderanno principalmente:

il consolidamento di casi che coinvolgono parti diverse o più contratti comuni;

l’introduzione dell’obbligo di comunicare l’identità di un eventuale finanziatore terzo;

l’introduzione del potere di escludere un nuovo rappresentante il cui coinvolgimento creerebbe un conflitto di interessi;

delucidazioni sulla possibilità di ignorare i poteri (se squilibrati) di nomina dei membri del tribunale nell’interesse della parità di trattamento.

Inoltre, è probabile che le nuove regole includano anche un aumento del valore soglia delle controversie che saranno soggette alla procedura accelerata, nonché la predisposizione di un potere discrezionale del tribunale arbitrale nel decidere se un’udienza si svolgerà fisicamente o virtualmente e la conferma del potere del tribunale di emettere un lodo aggiuntivo su questioni che non sono state risolte in un lodo precedente.

Tali modifiche trovano ragion d’essere in diverse esigenze, quali il rapido sviluppo tecnologico, la necessità di garantire un maggiore equilibrio tra esecutività ed efficienza in termini di costi e tempi, nonché la necessità di rispondere alle richieste di un maggiore accesso alla giustizia per questioni di natura commerciale.

Nell’attesa dell’entrata in vigore delle regole così delineate, per maggiori informazioni sull’arbitrato internazionale e sui pro e contro di tale scelta, si rimanda al “decalogo” presente su questo blog in materia.

Luca Davini
Avvocato in Milano e Torino

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Marcello

Buongiorno, non si tratta di mobbing ma appare piuttosto una violazione dell'esclusiva dell'agente.Occorre esaminare il contratto e individuare la legge applicabile per verificare il perimetro dell'esclusiva.Può scrivere direttamente al nostro indirizzo email [email protected]

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Felice

interessante, e se fosse la mandante tedesca a fare mobbing in svariate forme x ostacolare un agente esclusiva italiano settore industria ( acciaio)da 30anni. piazzandogli un distributore nel paese all improvviso.?

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Felice zanellini

interessante, e se fosse la mandante tedesca a fare mobbing in svariate forme x ostacolare un agente esclusiva italiano settore industria ( acciaio)da 30anni. piazzandogli un distributore nel paese all improvviso.?

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Mantelli Davini Avvocati Associati

Buongiorno, grazie per la sua richiesta. Non disponiamo di modelli generali di contratto. Tutti i contratti sono realizzati su misura caso per caso per la migliore tutela del cliente, dato che le situazioni giuridiche variano da caso a caso.

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Mario

Avete un facsimile di accordo tra Distributore/etichetta e Artista ? Se si, vorrei leggerlo. Grazie, saluti. Mario Comendulli [email protected]

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