Arbitrato Parma Calcio: la guerra dei soci sulla governance si conclude con un accordo, al partner cinese resta il 30%

Si è di recente conclusa con un accordo transattivo la battaglia legale in corso davanti alla Camera Arbitrale di Milano per il controllo del club calcistico Parma tra la Nuovo Inizio, holding italiana composta da imprenditori parmensi, e il magnate cinese Jiang Lizhang.

Nel 2017 Jiang Lizhang, investitore internazionale operante soprattutto nel mondo sportivo, tramite la sua società personale Link international, acquisiva il controllo societario del Parma mediante l’acquisto del 60% del pacchetto azionario detenuto dalla holding italiana.

Ma il rapporto tra il partner cinese ed italiano si incrina nel corso del 2018 a causa del mancato rispetto degli obblighi di investimento assunti dal partner cinese (calciomercato e acquisto del Centro Sportivo) e soprattutto al mancato rilascio delle garanzie fideiussorie necessarie per l’iscrizione al campionato di serie A, che ne metteva seriamente a rischio la partecipazione.

La cordata italiana decideva di intervenire finanziariamente nell’interesse dello storico club oltre i propri doveri pro quota, ma in cambio stipulava una clausola di riacquisto del 30% delle partecipazioni cinesi al valore nominale di 45mila euro, esercitabile qualora il partner cinese non avesse onorato i propri obblighi nei termini pattuiti.

La cordata italiana, non avendo ottenuto i rimborsi nei termini pattuiti, faceva valere la clausola di riacquisto il 23 ottobre 2018 versando 45mila euro a Link, ritornando ad essere l’azionista di maggioranza.

In risposta Lizhang, che non intendeva perdere il controllo societario, dichiarava a mezzo stampa di essere pronto alla battaglia legale per recuperare il 30% passato di mano lamentando presunte irregolarità subite.

La società Nuovo Inizio, per chiarire la questione, ritenendo di aver agito in buona fede, il 16 novembre 2018 avviava un arbitrato presso la Camera Arbitrale di Milano (a cui il socio cinese ha aderito) con domanda di risoluzione dei patti parasociali e richiesta di risarcimento danni a fronte delle gravi e reiterate inadempienze di Link International.

La lite si è di recente conclusa con un accordo transattivo tra le parti che ha posto fine alla controversia: la holding degli imprenditori parmigiani mantiene il 60%, il 30% resterà nelle mani cinesi ed il 10% all’associazione dei tifosi.  

Parte integrante dell’accordo è anche un business plan triennale per lo sviluppo del club che entrambe le parti si sono impegnate a finanziare pro-rata. Inoltre, il Parma avrà la possibilità di usufruire del network di scouting e know-how internazionale di Link International sviluppato attraverso vari investimenti internazionali della società Hope Group, che gestisce il Granada CF (La Liga), Tondela FC (Primeira Liga) e il Chonqing Dangdai Lifan FC (China Superleague).

Avv. Luca Davini
Avv. Massimiliano Gardellin

#arbitrato #governance #affariinternazionali  #investimentiinternazionali

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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gabriele

Quindi, se io non accetto una dilazione dell'indennita' dovuta ed accettata , la legge inglese prevede che la mandante mi debba liquidare in un'unica soluzione?

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Marcello

Buongiorno, in linea di principio il pagamento dell'indennità, se legalmente dovuta, dovrebbe essere effettuato in un' unica soluzione ma le parti possono concordare diversamente. cordiali saluti Marcello Mantelli

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