Aumenti di prezzo e ritardi nelle consegne

Come prevenirli con i contratti internazionali

Luca Davini

Avvocato in Milano e Torino

Il recente aumento dei prezzi delle materie prime, dei costi della logistica e dell’energia ha determinato il verificarsi di ripercussioni a cascata che possono gravare pesantemente sui singoli contratti internazionali in corso. Per prevenire tali situazioni di grave rischio è utile prevedere clausole contrattuali nuove rispetto a quelle adottate nei modelli standard in uso in azienda, sulla base delle seguenti linee guida.

Aumenti di prezzi

A differenza della causa di forza maggiore, che rende impossibile (temporaneamente o definitivamente) l’adempimento della prestazione, un eccessivo ed imprevedibile aumento dei prezzi non impedisce di per sé la consegna della merce o del servizio, ma altera sostanzialmente l’equilibrio economico del contratto rispetto a quello esistente al momento della firma.

A seguito dell’aumento di prezzi delle materie prime, è possibile infatti che il fornitore imponga unilateralmente un prezzo maggiorato ai beni oggetto del rapporto contrattuale in corso di svolgimento. In simili casi, ad esempio, in presenza di un ordine e della relativa conferma d’ordine con indicazione di un determinato prezzo della merce, quest’ultimo potrebbe risultare successivamente maggiorato al momento dell’emissione della fattura da parte fornitore.

Per far fronte a tale scenario, è consigliabile che le parti negozino in buona fede modifiche del prezzo, prevedendo – in un nuovo contratto o in un accordo di modifica parziale del contratto in vigore – una specifica clausola di hardship ossia di rinegoziazione dei prezzi. Si consiglia di redigere tale clausola ancorando l’aumento dei prezzi delle materie prime a specifici parametri (ad es. al prezzo di una determinata borsa) affinché il sovrapprezzo possa essere certo e determinabile in qualsiasi momento da entrambe le parti.

Ritardi nelle consegne

Similmente i ritardi nelle consegne delle merci possono provocare gravi ripercussioni di carattere economico per il venditore in quanto possono determinare l’applicazione di penali per ritardo o addirittura la risoluzione del contratto di vendita col cliente finale.

In un’ottica preventiva si consiglia all’impresa che acquista componenti o materie prime, di prevedere nel contratto un termine di consegna cd. essenziale ed una connessa clausola penale, da applicare a partire dal primo giorno di ritardo, fatto salvo il risarcimento di ulteriori danni.

Sotto un diverso punto di vista, nel contratto con il proprio cliente, è invece raccomandabile inserire una clausola che preveda possibili ritardi a cui ricollegare un cd. termine di grazia per consegnare la merce ed inserire una clausola penale che limiti il risarcimento ad un importo certo per eventuali ritardi oltre il termine di grazia, con esclusione quindi di ulteriori e diversi danni.

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Marcello

Buonasera, grazie per la sua richiesta. Per richiedere una consulenza deve inviare un'email con il suo quesito, allegando il contratto e ogni altro documento rilevante (ad esempio scambio di email) a [email protected] forniremo un preventivo una volta ottenuto il suo consenso al trattamento dei dati personali al fine dell'evasione della richiesta. cordiali saluti La segreteria

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Matteo

Salve, Ho depositato una SECONDA versione di un mio brano, insieme ad un'altra persona, che (nel deposito stesso, da parte mia su Soundreef, da parte sua su Siae) figura come arrangiatore. Io, sempre come autore e compositore. Nei rispettivi depositi le percentuali su DEM e DRM sono così suddivise: 60% io 40% lui. La persona che doveva figurare come arrangiatore, mi ha girato il "contratto di distribuzione" della MgM (in cui invece, inaspettatamente, figura come etichetta discografica). Fino a dove arrivo a capire in ambito legale, leggendo il contratto ci sono diverse cose che, a mio avviso, non tornano. Volevo sapere come fare per richiedere una consulenza da parte vostra. Grazie in anticipo. Matteo.

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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