Bulgaria: arbitrato internazionale per la risoluzione delle controversie commerciali

Luca Davini
Avvocato in Milano e Torino

Dopo una prima introduzione sulle possibilità commerciali in Bulgaria e sulle tips legali per concludere affari in sicurezza con partners bulgari, procediamo oggi con un’introduzione generale sull’arbitrato internazionale in Bulgaria.

L’arbitrato in Bulgaria viene regolato principalmente all’interno dellInternational Commercial Arbitration Act (ICAA). Adottato nel 1988, l’ICAA si basa in gran parte sul modello fornito dal Regolamento UNCITRAL sull’arbitrato commerciale internazionale.

Inoltre, la Bulgaria ha preso parte alle più significative convenzioni internazionali nel campo dell’arbitrato commerciale. A titolo di esempio, per quanto riguarda il riconoscimento e l’esecuzione dei lodi arbitrali, la Bulgaria ha firmato la Convenzione delle Nazioni Unite sul riconoscimento e l’esecuzione dei lodi arbitrali stranieri (New York, 1958).

Malgrado l’impostazione fortemente internazionale, l’ICAA si applica ugualmente sia agli arbitrati nazionali che a quelli internazionali aventi sede in Bulgaria. Inoltre, la legge è applicabile anche agli arbitrati aventi sede al di fuori della Bulgaria, purché si tratti di:

– applicazione degli effetti della convenzione arbitrale (quale ad esempio il dovere dei tribunali nazionali di chiudere un caso se la controversia è soggetta ad arbitrato);

– possibilità di richiedere misure provvisorie a sostegno di un arbitrato con sede al di fuori della Bulgaria;

– esecuzione di lodi arbitrali stranieri.

Fermi restando questi limiti, l’ICAA trova così applicazione sia nel caso di un arbitrato ad hoc, che nel caso di un arbitrato amministrato, nazionale o internazionale e avente sede in Bulgaria o al di fuori.

A livello interno, le condizioni di arbitrabilità vengono poi disciplinate ai sensi della legge bulgara – principalmente all’interno del codice di procedura civile – il quale stabilisce che le parti di una controversia che coinvolge un diritto pecuniario e disponibile possono accordarsi affinché la controversia venga risolta mediante arbitrato.

In tal caso, l’ICAA prevede regole specifiche con riguardo a:

i. forma della convenzione arbitrale (è richiesta espressamente la forma scritta);

ii. modalità di conclusione della convenzione arbitrale (la quale può essere predisposta prima dell’insorgere di una eventuale controversia o anche a seguito della stessa);

iii. contenuto della convenzione arbitrale (che può prevedere il ricorso all’arbitrato sia per controversie di natura contrattuale, sia per controversie di natura non contrattuale);

iv. rapporto tra convenzione arbitrale e contratto nel quale viene inclusa la convenzione (la quale rimane indipendente rispetto al contratto, con la conseguenza che, nel caso in cui vi sia nullità del contratto, tale nullità non riguarderà anche la convenzione arbitrale, che dunque non verrà considerata invalida).

Per quanto riguarda l’eventuale opposizione al lodo arbitrale reso in Bulgaria, il procedimento può essere avviato dinanzi alla Corte Suprema di Cassazione bulgara entro tre mesi dalla notifica del lodo arbitrale alla rispettiva parte, mentre il procedimento per l’esecuzione del lodo deve essere avviato dinanzi al tribunale della città di Sofia.

Da ultimo, si segnala la presenza in Bulgaria di più di 40 istituzioni arbitrali attive, soprattutto per le liti in materia di contratti dei consumatori, e di tre principali istituzioni arbitrali nazionali per le controversie in materia commerciale.

Tra queste, la Corte arbitrale presso la Camera di Commercio e Industria bulgara, la quale possiede una considerevole esperienza in materia di controversie internazionali in settori quali la vendita di merci, il commercio e la distribuzione di energia elettrica, gli appalti pubblici e i settori IT.

Per ulteriori approfondimenti in materia di arbitrato internazionale, si rimanda al decalogo presente su questo blog.

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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gabriele

Quindi, se io non accetto una dilazione dell'indennita' dovuta ed accettata , la legge inglese prevede che la mandante mi debba liquidare in un'unica soluzione?

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Marcello

Buongiorno, in linea di principio il pagamento dell'indennità, se legalmente dovuta, dovrebbe essere effettuato in un' unica soluzione ma le parti possono concordare diversamente. cordiali saluti Marcello Mantelli

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