Focus Canada: investimenti e distribuzione

#Tips legali per fare affari in sicurezza

Marcello Mantelli
Avv. in Milano e Torino


Caratterizzato da un’economia stabile che offre ottime prospettive di crescita, un alto tasso occupazionale a fronte di manodopera estremamente qualificata, celerità concorrenziale per le procedure burocratiche in attività commerciali e favorevoli imposizioni fiscali, il Canada rappresenta una meta ideale per chi desidera investire all’estero.

Di particolare predilezione per la popolazione canadese sono i prodotti Made in Italy, tra cui spiccano i beni legati al settore della meccanica industriale, food & beverage, mezzi di trasporto, abbigliamento e tessile e prodotti del settore chimico e materie plastiche.

Alla luce di tali opportunità chiunque sia interessato ad intraprendere attività di investimento e/o esportazione in Canada dovrebbe tenere presenti le seguenti informazioni di base, utili per il commercio internazionale con tale Paese:

i. Sia il Canada sia l’Italia hanno sottoscritto la Convenzione delle Nazioni Unite sui Contratti di Compravendita Internazionale di Merci (Vienna, 1980). Ne consegue che, salvo espressa esclusione contrattuale, tale Convenzione troverà applicazione per i rapporti di compravendita tra imprese italiane e canadesi. Tali rapporti saranno soggetti alle disposizioni ivi descritte relative alla forma e conclusione del contratto, alle obbligazioni delle parti, alla responsabilità in caso di inadempimento, ai parametri di conformità della merce e i conseguenti tempi di denuncia di eventuali difetti.
ii. Il Canada ha, inoltre, aderito alla Convenzione di New York del 1958 sul riconoscimento e l’esecuzione di lodi arbitrali internazionali in data 12 maggio 1986. Di conseguenza le imprese contraenti potranno valutare l’elezione di una clausola arbitrale per usufruire di tale metodo di risoluzione delle controversie, previa adeguata valutazione economica e di opportunità nel caso specifico.

iii. Nel 2017 Canada ed Unione europea hanno sottoscritto l’Accordo commerciale globale ed economico UE-Canadac.d. CETA, diretto ad eliminare/ridurre le barriere commerciali, le tariffe e i costi connessi alle esportazioni, semplificare le procedure burocratiche, promuove gli scambi di prodotti alimentari, animali e vegetali pur garantendo alti standard di sicurezza, promuovere investimenti tra Ue e Canada e la partecipazione alle rispettive gare d’appalto.

iv. Per quanto riguarda i contratti commerciali, occorre tener ben presente che il Canada è uno Stato federale la cui competenza è ripartita tra giurisdizione territoriale e federale. La materia contrattualistica ricade generalmente nella competenza del singolo Stato e si differenzia ulteriormente a seconda della specifica provincia. Per questo motivo occorre prestare particolare attenzione alla specifica legge applicabile al contratto e alla relativa giurisdizione. Generalmente nessuna provincia canadese prevede una regolamentazione dei contratti di agenzia e distribuzione internazionale, motivo per il quale si rimarca il fondamentale ruolo del contratto, in ogni sua singola parte. Il contratto di franchising è invece regolato in ben sei province su dieci.
Si segnala, infine, che in ogni caso non è prevista in nessuna provincia la possibilità di riconoscere una indennità di fine rapporto nei confronti dell’agente, distributore o franchisee canadese.

In questo articolo abbiamo visto i fondamenti utili all’attività di export in Canada. Per ulteriori approfondimenti sul tema, consigliamo a tutti gli interessati la partecipazione al “WEBINAR FARE BUSINESS IN CANADA: APPROFONDIMENTI LEGALI E FISCALIorganizzato da @centroesterointernazionalizzazionepiemonte che si terrà il 12 settembre 2022 ore 10.00 tenuto dall’Avv. Marcello Mantelli e dal Dr. Stefano Garelli.  

Per iscriversi, si rinvia al seguente link: Fare Business in Canada: approfondimenti legali e fiscali – Centro Estero per l’Internazionalizzazione.

Adesioni aperte fino al giorno 9 settembre.

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Marcello

Buonasera, grazie per la sua richiesta. Per richiedere una consulenza deve inviare un'email con il suo quesito, allegando il contratto e ogni altro documento rilevante (ad esempio scambio di email) a [email protected] forniremo un preventivo una volta ottenuto il suo consenso al trattamento dei dati personali al fine dell'evasione della richiesta. cordiali saluti La segreteria

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Matteo

Salve, Ho depositato una SECONDA versione di un mio brano, insieme ad un'altra persona, che (nel deposito stesso, da parte mia su Soundreef, da parte sua su Siae) figura come arrangiatore. Io, sempre come autore e compositore. Nei rispettivi depositi le percentuali su DEM e DRM sono così suddivise: 60% io 40% lui. La persona che doveva figurare come arrangiatore, mi ha girato il "contratto di distribuzione" della MgM (in cui invece, inaspettatamente, figura come etichetta discografica). Fino a dove arrivo a capire in ambito legale, leggendo il contratto ci sono diverse cose che, a mio avviso, non tornano. Volevo sapere come fare per richiedere una consulenza da parte vostra. Grazie in anticipo. Matteo.

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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