Case History: il recupero dei crediti in Spagna nel contesto di un contratto di agenzia commerciale internazionale

Paesi: Spagna e Italia

Industry: Automazione industriale

Field: Contratti di vendita internazionale – contratti di agenzia internazionale – contenzioso internazionale – recupero crediti Spagna

La nostra assistita, una società esportatrice italiana operante nel settore della automazione industriale, perfezionava con una società con sede in Spagna una serie di vendite internazionali, promosse mediante l’attività di un proprio intermediario in loco con il quale aveva stipulato un contratto di agenzia internazionale.

Alla scadenza del contratto di agenzia, l’intermediario spagnolo domandava alla nostra assistita il pagamento dell’indennità di fine del rapporto; la nostra assistita applicando i criteri che erano stati pattuiti contrattualmente tra le parti per il calcolo dell’indennità, liquidava la somma dovuta all’agente, il quale tuttavia contestava di aver diritto ad una somma maggiore.

Successivamente, poiché il proprio cliente spagnolo aveva omesso di corrispondere il prezzo dell’ultima vendita perfezionata per effetto dell’attività dell’agente con cui aveva cessato il rapporto, la nostra assistita provvedeva a sollecitarne il pagamento, vedendosi però respingere tale richiesta da parte del cliente.

Il cliente spagnolo lamentava infatti di aver corrisposto il prezzo della vendita direttamente all’agente, il quale ne aveva fatto espressa richiesta, e si rifiutava di pagare nuovamente alla nostra cliente la somma già sborsata, nonostante reiterati solleciti in tal senso.

Con tale escamotage l’agente aveva di fatto incassato, senza averne diritto e in modo illegittimo, una somma a titolo di indennità di fine rapporto maggiore rispetto a quanto già correttamente liquidato dalla cliente.

Conseguentemente, abbiamo promosso un procedimento di ingiunzione di pagamento europea davanti al competente giudice spagnolo nei confronti del cliente spagnolo, il quale rimaneva il solo debitore per legge e per contratto delle somme impagate.

Tuttavia, contro tale provvedimento il cliente spagnolo presentava formale atto di opposizione e si instaurava così un ordinario procedimento civile.

Nel corso del procedimento abbiamo contestato al cliente spagnolo la circostanza che l’agente non aveva alcun titolo per domandare ed incassare il pagamento del prezzo per conto della nostra assistita, circostanza che peraltro mai si era verificata nel corso del rapporto; anche per questo motivo la richiesta di pagamento formulata dall’agente avrebbe dovuto apparire da subito anomala.

Il giudizio di primo grado, come peraltro anche il successivo giudizio di appello, si sono conclusi con un provvedimento favorevole alla nostra assistita, in accoglimento delle tesi da noi formulate, la quale ha incassato il prezzo dell’ultima vendita, oltre interessi e spese del doppio grado di giudizio.

Avv. Luca Davini
Avv. Massimiliano Gardellin

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