Caso Expedia: la pronuncia della Corte di cassazione francese in materia di pratiche commerciali sleali e legge di applicazione necessaria

Con sentenza 8 luglio 2020, la Corte di cassazione francese ha chiarito come – nel contesto di un contratto internazionale tra le società del gruppo Expedia e gli albergatori stabiliti in Francia per l’utilizzo delle piattaforme online del gruppo – sebbene le parti si siano accordate per la scelta della legge inglese quale legge applicabile, determinate disposizioni previste dalla legge francese trovano ugualmente applicazione in quanto si tratta di leggi di applicazione necessaria.

In tal senso, ferma restando l’applicabilità dell’art. 3 Reg. CE 593/2008 (Roma I), volto a riconoscere la libertà di scelta delle parti riguardo la legge applicabile al contratto, in determinate ipotesi è possibile disapplicare le norme della legge scelta dalle parti, applicando viceversa una legge diversa quando sia ritenuta “di applicazione necessaria”, ossia applicabile quale che sia la legge regolatrice del contratto.

Nel caso di specie, il ministro dell’economia francese ha intentato un’azione al fine di sanzionare Expedia per una condotta considerata sleale per l’inserimento all’interno del contratto di clausole:

– di parità tariffaria, permettendo così al gruppo di ottenere le migliori offerte e condizioni tariffarie;

– “dell’ultima camera disponibile”, ossia comportante un obbligo per l’albergatore di riservare sempre ad Expedia l’ultima camera disponibile.

Il ministro ha così fatto valere le disposizioni francesi in materia di squilibrio significativo nella relazione commerciale e nullità delle clausole che permettono di beneficiare automaticamente delle condizioni più favorevoli rispetto alle imprese concorrenti. La difesa di Expedia, viceversa, si è basata essenzialmente sull’incompetenza delle giurisdizioni francesi e l’inapplicabilità del diritto francese, essendo stata scelta dalle parti la legge inglese quale legge applicabile al contratto.

Di contro, sia la Corte d’appello che la Corte di cassazione francese hanno riconosciuto che l’intervento del ministro dell’economia è volto a far valere le norme francesi di applicazione necessaria, in quanto trattasi di norme poste a protezione di una parte più debole, nonché a tutela del funzionamento del mercato e della concorrenza (riconoscendo così l’applicabilità del Codice di commercio francese al caso di specie).

In conclusione, nel perfezionare un contratto commerciale con un partner straniero, va sempre considerato che la scelta circa la legge applicabile non determina una necessaria applicazione di detta legge a qualunque aspetto del rapporto, essendo sempre possibile l’applicazione di una legge diversa qualora si tratti di un’applicazione necessaria in base alle singole circostanze.

Marcello Mantelli
Avvocato in Milano e Torino

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Marcello

Buonasera, grazie per la sua richiesta. Per richiedere una consulenza deve inviare un'email con il suo quesito, allegando il contratto e ogni altro documento rilevante (ad esempio scambio di email) a [email protected] forniremo un preventivo una volta ottenuto il suo consenso al trattamento dei dati personali al fine dell'evasione della richiesta. cordiali saluti La segreteria

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Matteo

Salve, Ho depositato una SECONDA versione di un mio brano, insieme ad un'altra persona, che (nel deposito stesso, da parte mia su Soundreef, da parte sua su Siae) figura come arrangiatore. Io, sempre come autore e compositore. Nei rispettivi depositi le percentuali su DEM e DRM sono così suddivise: 60% io 40% lui. La persona che doveva figurare come arrangiatore, mi ha girato il "contratto di distribuzione" della MgM (in cui invece, inaspettatamente, figura come etichetta discografica). Fino a dove arrivo a capire in ambito legale, leggendo il contratto ci sono diverse cose che, a mio avviso, non tornano. Volevo sapere come fare per richiedere una consulenza da parte vostra. Grazie in anticipo. Matteo.

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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