Check list: come scrivere la garanzia nel contratto di vendita internazionale

Il venditore ha l’obbligo di consegnare merce conforme per quantità, qualità e tipo al compratore. Nel caso non siano stati pattuiti nel contratto tra le parti (basta a tale scopo una semplice conferma d’ordine con clausole appropriate) i parametri di conformità, si farà riferimento a quelli previsti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui Contratti di Vendita Internazionale di Merci (Vienna,1980, in seguito la “Convenzione”).

Considerato che la Convenzione è derogabile e che le aziende italiane rivestono normalmente il ruolo di venditrici, è consigliabile prevedere nel testo della conferma d’ordine (da far accettare al compratore) una specifica clausola sulla garanzia di conformità nella quale si prevedano almeno:

i) i parametri di conformità dei prodotti venduti (esclusi altri parametri derivanti da campioni o cataloghi)  e degli imballi, tenendo conto che, in ogni caso, quello standard del venditore deve essere idoneo, anche in caso di resa exworks, a garantire l’arrivo a destinazione della merce senza danni (con l’esclusione dei danni cagionati dal corriere a causa di una non corretta gestione del trasporto).Piuttosto ci si farà pagare un sovraprezzo per un imballo robusto per escludere ogni rischio.

ii) obblighi di esame della merce/denuncia difetti a carico del compratore in tempi stretti, a pena di decadenza dal diritto di garanzia, con tempistiche di denuncia dei difetti per iscritto, in tempi brevi dalla data dell’ispezione della merce unitamente ad un’eventuale riduzione del termine biennale “automatico” di garanzia previsto dalla Convenzione (ie minore quindi ai due anni previsti dalla Convenzione che decorrono dalla data di effettiva consegna dei prodotti).

iii) obblighi del venditore in garanzia, nel caso di presenza difetti denunciati nei termini e secondo le modalità contrattuali, limitati alla sola sostituzione o al rimborso del prezzo dei prodotti rilevati come non conformi, con esclusione di ogni altro obbligo di risarcimento del mancato guadagno, altrimenti applicabile ai sensi della Convenzione.

iv) Da valutare infine, caso per caso, in base al tipo di prodotto, l’eventuale ricorso a laboratori accreditati ed accettati dalle parti contrattualmente per la rilevazione oggettiva degli eventuali difetti dei prodotti, al fine della veloce risoluzione di ogni controversia sulla conformità dei beni.

Marcello Mantelli
Avvocato in Milano -Torino

#ContrattiInternazionali #VenditaInternazionale #ContenziosoInternazionale #GaranzieContrattuali

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

VAI AL COMMENTO
gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

VAI AL COMMENTO
Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

VAI AL COMMENTO
gabriele

Quindi, se io non accetto una dilazione dell'indennita' dovuta ed accettata , la legge inglese prevede che la mandante mi debba liquidare in un'unica soluzione?

VAI AL COMMENTO
Marcello

Buongiorno, in linea di principio il pagamento dell'indennità, se legalmente dovuta, dovrebbe essere effettuato in un' unica soluzione ma le parti possono concordare diversamente. cordiali saluti Marcello Mantelli

VAI AL COMMENTO

Seguici su