Cina e sud-est asiatico: boom del mercato beauty e cosmesi grazie a commercio digitale e social shopping

Luca Davini
Avvocato in Milano e Torino

Il mercato del beauty nel sud-est asiatico è da anni sotto i riflettori in quanto uno dei settori trainanti dello sviluppo dell’intera area ASEAN (comprendente Birmania, Brunei, Cambogia, Filippine, Indonesia, Laos, Malesia, Singapore, Tailandia e Vietnam).

Secondo le analisi di Euromonitor International, nel triennio 2016-2019 la crescita media annua dell’area ha infatti superato il 6%, registrando un fatturato complessivo nel 2020 di oltre 27,7 miliardi di dollari.

Alla base del crescente sviluppo delle categorie legate a skinhair care e cosmesi vi è la c.d. “maturità digitale” progressivamente sviluppata dai Paesi asiatici.

Basti pensare che l’Indonesia – grazie ad una massiccia campagna di digitalizzazione e promozione dell’e-commerce nel settore beauty – ha registrato un incremento dell’8% tra 2016 e 2019, con una prospettiva di crescita entro il 2022 pari a 11,2 miliardi di dollari.

È proprio la crescente tendenza verso il canale digitale che ha permesso ai Paesi asiatici di superare la crisi causata dall’emergenza sanitaria e incrementare le vendite (si pensi al caso del settore fashion e hard luxury). A trainare il mercato beauty asiatico è in particolare la Cina – membro dell’alleanza commerciale RCEP di cui i Paesi ASEAN fanno parte – avendo coperto nel solo 2020, ed in piena Pandemia, più del 40% delle vendite di settore.

Puntare sul digitale si è rivelato quindi per molti brand del settore cosmesi e bellezza una scelta vincente, rappresentando anche per i rivenditori un’occasione d’oro per rimanere saldamente presenti sul mercato post-Covid.

In tale ottica, oltre al fondamentale ruolo svolto dalle piattaforme di e-commerce, si assiste in modo significativo al crescente trend del c.d. social shopping, consistente nella vendita e acquisto di prodotti beauty su social network come Facebook e Instagram.

Il ricorso all’e-commerce e al social shopping può quindi offrire ottime opportunità per le imprese, e purtuttavia deve essere accompagnato da un’attenta valutazione del mercato di riferimento e da una predisposizione di contratti rivolti agli utenti che rispettino i requisiti richiesti dalla legge.

Operare sul web richiede infatti di porre particolare attenzione non soltanto agli obiettivi commerciali del sito, ma anche alla disciplina del rapporto contrattuale tra le parti, al fine di garantire una presenza effettiva su web e social media e un conseguente incremento delle vendite in totale sicurezza.

È infatti con uno sviluppo in maniera accorta degli strumenti forniti dalle nuove tecnologie che si può fare la differenza per la crescita del brand e della performance aziendale nel contesto delle nuove tendenze di acquisto online dei consumatori.

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