Commercio internazionale: l’Unione Europea risponde a Trump ed eroga 2,4 milioni di euro per promuovere i formaggi Dop italiani in Usa, Canada e Messico.

È ormai noto come l’Amministrazione Trump abbia colpito le nostre eccellenze lattiero-caseari attraverso l’imposizione dei dazi americani contro il Made in Europe entrati in vigore lo scorso 18 ottobre.

Naturale come tale politica favorisca nel mercato statunitense la vendita di prodotti cd. “fake italian” come il Parmesan, a discapito delle nostre eccellenze Made in Italy come il Parmigiano Reggiano (colpito da un aumento del prezzo del 25%).

Di recente è arrivata una prima risposta dall’Unione Europea che intende supportare l’export dei prodotti tipici dell’agrifood italiano in Nord America. Nonostante i dazi e nonostante il fenomeno dell’Italian Sounding (id est il falso Made in Italy).

Come riportato di recente dal Sole 24 Ore, Aop Agriform ha Infatti ricevuto un finanziamento dalla UE pari a 2,4 milioni di euro per promuovere e combattere la contraffazione di alcuni dei nostri formaggi Dop in Usa, Canada e Messico.

Grazie a tali finanziamenti i produttori di Lattebusche di Belluno, Latterie Vicentine di Vicenza e quelli emiliano-romagnoli del caseificio Santa Vittoria di Piacenza, riuniti nella Organizzazione di Organizzazioni di Produttori riconosciuta dalla regione Veneto Agriform, porteranno avanti un programma di promozione dei migliori ‘testimonial‘ dell’industria lattiero-casearia padana: i formaggi Dop Grana Padano, Asiago, Piave, Montasio e Parmigiano Reggiano.

La strategia sarà incentrata essenzialmente nella lotta contro il falso Made in Italy ed avrà come obiettivo principale quello di sensibilizzare il consumatore nordamericano e renderlo consapevole della differenza di qualità tra un prodotto Made in Italy ed un falso prodotto Made in Italy.

A tale scopo le risorse ottenute dall’Europa saranno prevalentemente investite in campagne informative e social, fiere e mercati, corsi di formazione, settimane di degustazione e sponsorizzazioni nei punti di vendita e in concrete azioni di contrasto alla pirateria e ai marchi contraffatti.

Avv. Luca Davini
Avv. Massimiliano Gardellin

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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gabriele

Quindi, se io non accetto una dilazione dell'indennita' dovuta ed accettata , la legge inglese prevede che la mandante mi debba liquidare in un'unica soluzione?

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Marcello

Buongiorno, in linea di principio il pagamento dell'indennità, se legalmente dovuta, dovrebbe essere effettuato in un' unica soluzione ma le parti possono concordare diversamente. cordiali saluti Marcello Mantelli

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