Conflitto russo-ucraino: decimo pacchetto di sanzioni dell’Unione europea

Luca Davini

Avvocato in Milano e Torino


Ad un anno dall’inizio del conflitto russo-ucraino, il Consiglio dell’Unione europea ha varato il decimo pacchetto di sanzioni contro Russia e Bielorussia.

Le sanzioni consistono in misure che comportano restrizioni alla libertà dei commerci internazionali, introdotte al fine di aumentare la pressione sul governo russo e sui responsabili della guerra in corso la cui violazione può comportare, oltre all’applicazione di sanzioni penali, ingenti perdite finanziarie e danni reputazionali a carico dell’impresa.

L’ultimo pacchetto di sanzioni adottate dell’Unione europea prevede in particolare:

1. Nuove restrizioni alle esportazioni di tecnologie critiche e beni industriali elettronici (droni, missili, elicotteri), veicoli speciali, componenti di macchine e ricambi per autocarri e motori a reazione; restrizioni alle importazioni di asfalto e gomma sintetica.

2. Nuove restrizioni per i beni dual use: sono state aggiunte 96 entità all’elenco di entità che sostengono direttamente il complesso militare ed industriale russo ed è stata vietata la circolazione di beni e tecnologie a duplice uso attraverso la Russia.

3. La sospensione delle licenze di radiodiffusione di RT Arabic e Sputnik Arabic, utilizzate direttamente ed indirettamente dal governo russo per diffondere fake news e per propagandare la guerra.

4. Il divieto rivolto a cittadini russi e alle persone fisiche residenti in Russia di ricoprire cariche negli organi direttivi di infrastrutture ed entità critiche dell’Unione.

5. Il divieto di fornire capacità di stoccaggio del gas ai cittadini russi – ad esclusione degli impianti a gas naturale liquefatto – per tutelare l’approvvigionamento di gas nei Paesi dell’Unione e scongiurare i rischi di manipolazione del mercato.

6. L’introduzione di nuovi obblighi di comunicazione per gli Stati Membri e la Commissione sulle attività bloccate della Banca centrale russa e per i fondi e le risorse economiche appartenenti agli oligarchi ed entità russe che sono stati congelati o trasferiti prima del loro inserimento dell’elenco dei soggetti sanzionati.

7. L’introduzione di misure restrittive ad ulteriori 87 persone e 34 entità che contribuiscono al protrarsi della guerra di aggressione nei confronti dell’Ucraina.

Tutti gli operatori economici sono pertanto tenuti ad attuare le descritte misure restrittive adottate dall’Unione europea nei confronti della Russia e della Bielorussia, al fine di evitare i rischi di cui sopra.

 In particolare, con riferimento al mancato rispetto della normativa in materia di sanzioni ed esportazione di beni dual use, l’art. 18, comma 1 del D.lgs. 221/2017 punisce con una pena detentiva dai due ai sei anni, e con la ammenda da 25.000 euro a 250.000 euro chiunque spedisca all’estero prodotti e tecnologie in assenza delle autorizzazioni prescritte. Il medesimo articolo prevede la stessa sanzione anche per chi esporta beni dual use utilizzando autorizzazioni fondate su documentazione falsa.

In aggiunta sono previste misure amministrative a carico dell’esportatore oltre che la confisca dei beni esportati in violazione di tale normativa.

Per prevenire e gestire i rischi che derivano da tale contesto normativo è utile prevedere in azienda buone pratiche di export compliance, tra cui l’adozione di accurati screening informativi preliminari sulla società e sui soci del proprio futuro partner commerciale estero insieme all’adozione, all’interno dei testi contrattuali utilizzati per regolare operazioni con l’estero potenzialmente rischiose, di specifiche clausole che regolino le ipotesi di mancata esecuzione del contratto internazionale a causa delle sanzioni.

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Marcello

Buongiorno, non si tratta di mobbing ma appare piuttosto una violazione dell'esclusiva dell'agente.Occorre esaminare il contratto e individuare la legge applicabile per verificare il perimetro dell'esclusiva.Può scrivere direttamente al nostro indirizzo email [email protected]

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Felice

interessante, e se fosse la mandante tedesca a fare mobbing in svariate forme x ostacolare un agente esclusiva italiano settore industria ( acciaio)da 30anni. piazzandogli un distributore nel paese all improvviso.?

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Felice zanellini

interessante, e se fosse la mandante tedesca a fare mobbing in svariate forme x ostacolare un agente esclusiva italiano settore industria ( acciaio)da 30anni. piazzandogli un distributore nel paese all improvviso.?

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Mantelli Davini Avvocati Associati

Buongiorno, grazie per la sua richiesta. Non disponiamo di modelli generali di contratto. Tutti i contratti sono realizzati su misura caso per caso per la migliore tutela del cliente, dato che le situazioni giuridiche variano da caso a caso.

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Mario

Avete un facsimile di accordo tra Distributore/etichetta e Artista ? Se si, vorrei leggerlo. Grazie, saluti. Mario Comendulli [email protected]

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