Contenzioso internazionale: il recupero dei crediti all’estero. Meglio l’avvocato o la società di recupero crediti?

In caso di mancato pagamento di un credito commerciale, ad esempio nel tipico contesto di una vendita internazionale di merce, il venditore di norma affida il recupero ad una “società di recupero crediti” o al proprio avvocato di fiducia oppure può decidere di “abbandonare” il credito, se ovviamente ne sussistono le condizioni dal punto di vista fiscale.

Scelta tra società di recupero crediti e avvocato: costi e preventivo.

Nel caso si decida di recuperare il credito il primo passo da compiere è quello di scegliere se utilizzare una società di recupero crediti o un avvocato iscritto all’albo professionale.

La scelta tra l’una e l’altro, per essere efficace e condurre ragionevolmente ad un risultato utile, dipende essenzialmente dalla ponderazione di due fattori: professionalità e costo del soggetto che viene incaricato.

La società di recupero crediti: la società di recupero crediti può agire direttamente solo in fase stragiudiziale, cioè nella sola fase preliminare al recupero del credito precedente al ricorso al giudice, essendo l’attività giudiziale (e quindi davanti al giudice competente) riservata, per legge, ai soli avvocati abilitati regolarmente iscritti all’albo professionale.

Occorre quindi selezionare la società a cui affidare il recupero con estrema cura verificando con molta attenzione le condizioni contrattuali previste per il servizio, l’attività di recupero che verrà svolta in concreto (quante lettere, quante telefonate, termini) e il corrispettivo fisso e variabile richiesto nel suo insieme, incluse le eventuali spese di chiusura pratica ed il costo da affrontare nel caso si debba affrontare il recupero giudiziale del credito e la competenza del legale convenzionato in materia di cause all’estero (verificare che si tratti realmente di un avvocato in Italia o all’estero esperto in liti internazionali nella materia commerciale).

L’avvocato: A differenza della società di recupero crediti, che opera in modo standardizzato su un numero elevato di posizioni, l’avvocato, se esperto in controversie commerciali internazionali:

a) qualifica il rapporto commerciale intercorso con il debitore alla luce dell’eventuale contratto, dello svolgimento di fatto del rapporto e dei documenti rilevanti per il caso (vendita, fornitura, distribuzione o altro);

b) determina quale sia legge applicabile al caso concreto ed i conseguenti rischi e riflessi economici (diritti ad indennità/risarcimenti a vario titolo da parte del debitore che potrebbero comportare un controcredito e una potenziale contro-domanda rispetto alla domanda di pagamento formulata dal venditore-creditore in giudizio);

c) valuta l’esistenza di possibili ragioni di contestazione del credito da parte del debitore e consiglia sulla opportunità o meno di procedere ad un accordo transattivo (ad esempio sono stati contestati tempestivamente al venditore danni alla merce consegnata che la rendono inidonea all’uso e non commerciabile) e secondo quali condizioni economiche, alla luce anche dei costi e rischi da affrontare in un futuro giudizio in Italia o all’estero;

d) individua il/i giudice/ competente/i in Italia o all’estero e formula un’indicazione sui tempi e costi di causa;

e) informa sui tempi necessari per ottenere un titolo esecutivo in Italia o nel paese del debitore;

f) verifica la situazione di solvibilità del debitore alla luce delle informazioni commerciali (ad esempio se sono presenti o meno procedure concorsuali).

Pertanto, le differenze fondamentali che possono determinare la scelta tra l’avvocato e la società di recupero crediti, consistono, a nostro avviso, soprattutto nella possibilità di ricevere dall’avvocato esperto nella materia internazionale un’analisi legale del caso e del relativo parere orale fin dall’inizio dell’incarico e nell’abilitazione che ha l’avvocato ad agire in giudizio, nel caso non si sia raggiunta una soluzione prima della lite in giudizio. Parere che dovrebbe permettere una decisione informata da parte dell’impresa sulla strategia da seguire. Al contrario la società di recupero crediti non formula di norma un’analisi legale preliminare, opera in maniera standardizzata e potrà agire in fase giudiziale solo incaricando un avvocato.

Marcello Mantelli
Avvocato in Milano e Torino

#RecuperoCreditiEstero #ContenziosoInternazionale #VenditaInternazionale #CausaEstero #SocietàRecuperoCreditiEstero

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

VAI AL COMMENTO
gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

VAI AL COMMENTO
Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

VAI AL COMMENTO
gabriele

Quindi, se io non accetto una dilazione dell'indennita' dovuta ed accettata , la legge inglese prevede che la mandante mi debba liquidare in un'unica soluzione?

VAI AL COMMENTO
Marcello

Buongiorno, in linea di principio il pagamento dell'indennità, se legalmente dovuta, dovrebbe essere effettuato in un' unica soluzione ma le parti possono concordare diversamente. cordiali saluti Marcello Mantelli

VAI AL COMMENTO

Seguici su