Contratti commerciali Germania: un’introduzione generale

Luca Davini
Avvocato in Milano e Torino

Secondo le stime di Sace Simest, la Germania rappresenta il primo mercato di destinazione per i contratti commerciali di export italiano a livello europeo e mondiale. Alla luce delle grandi opportunità di affari per le imprese italiane e nell’ottica di fornire un inquadramento generale esaustivo, vanno quindi attentamente analizzate le modalità di conclusione dei contratti e la disciplina tedesca in materia.

Il principio fondamentale del diritto contrattuale tedesco risiede nella libertà contrattuale. Di conseguenza, alle parti viene lasciata la facoltà – entro certi limiti – di plasmare il rapporto giuridico come meglio credono.

Il codice civile tedesco (BGB) fornisce all’utente un quadro giuridico di base riguardo ai contratti più comuni (come vendita, contratti di lavoro, contratti di servizio, locazione e prestito). Ad ogni modo, soprattutto nelle relazioni c.d. business to business (B2B), le parti hanno un’ampia discrezionalità che permette loro di discostarsi dai modelli standard e adattare i contratti alle loro esigenze.

Per quanto concerne la forma del contratto, se non diversamente specificato, viene prevista la conclusione in forma scritta, mediante la quale si da atto di due dichiarazioni di intenti concorrenti: offerta e accettazione. Queste dichiarazioni devono contenere i termini e le condizioni essenziali dell’accordo tra le parti.

Secondo la disciplina tedesca, di norma, i contratti sono efficaci solo tra le parti contraenti e non hanno effetto sui terzi. Tuttavia, le parti possono convenire che un terzo ottenga determinati diritti in virtù del contratto. Inoltre, in alcuni casi, i terzi possono ottenere diritti anche se il contratto non lo prevede esplicitamente.

Una particolarità della legge tedesca risiede nella previsione in base alla quale i termini e le condizioni standard inserite dalle parti all’interno del contratto devono essere previamente sottoposte a revisione legale. Di conseguenza, le clausole su termini e condizioni standard potranno essere considerate non valide se – in base alla revisione legale – risultano irragionevolmente svantaggiose per una delle parti.

Tale disciplina trova applicazione non soltanto con riguardo alle relazioni c.d. business to consumer (B2C), dove lo scopo è proteggere il consumatore in quanto parte più debole, ma anche nelle relazioni B2B (si pensi all’ipotesi in cui una delle imprese inserisca una clausola con la quale viene esclusa ogni responsabilità per colpa grave dei propri amministratori).

Il vaglio legale di dette clausole viene effettuato in base a tale meccanismo: posto che – per la parte che redige la clausola – la soluzione più sfavorevole risiede nell’invalidità della stessa, i tribunali procedono dapprima verificando se esiste un’interpretazione della clausola tale da renderla invalida.

Nel caso in cui detta clausola sia valida – trattandosi pur sempre di una clausola più favorevole alla parte che l’ha predisposta – i tribunali tedeschi mirano quindi ad interpretarla il più possibile a favore della controparte che “subisce” l’effetto della clausola.

Sebbene una revisione in tali termini porti – in linea teorica – a risultati equi per entrambe le parti, va detto che un simile meccanismo spesso genera una certa imprevedibilità nella stesura del contratto.

Per questo motivo, per le imprese che vogliano fare affari con partners tedeschi, sarà opportuno valutare con estrema attenzione la convenienza o meno di ricorrere alla legge tedesca per disciplinare il rapporto, tenendo soprattutto in considerazione quelli che sono gli obiettivi commerciali, il piano marketing aziendale e il contesto specifico del Paese di riferimento.

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Marcello

Buonasera, grazie per la sua richiesta. Per richiedere una consulenza deve inviare un’email con il suo quesito, allegando il contratto e ogni altro documento rilevante (ad esempio scambio di email) a [email protected] forniremo un preventivo una volta ottenuto il suo consenso al trattamento dei dati personali al fine dell’evasione della richiesta. cordiali saluti La segreteria

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Alfredo Recine

ho ordinato e, pagato con carta prepagata poste pay anticipatamente x un prodotto per capelli. Purtroppo non ho mai ricevuto il prodotto ordinato e, nonostante solleciti di ricevere notizie in merito, non ho avuto risposte. Vedo con tristezza che questa ditta continua ancora a proporre su facebook. Non è la modesta cifra spesa che mi preme recuperare ma, vorrei almeno che questi truffatori vengano bloccati, almeno impedendo loro di continuare a truffare gente fiduciosa. Cosa si può fare x cercare di contrastare questo schifo? Grazie!

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Marcello

Buonasera, grazie per la sua richiesta. Per richiedere una consulenza deve inviare un'email con il suo quesito, allegando il contratto e ogni altro documento rilevante (ad esempio scambio di email) a [email protected] forniremo un preventivo una volta ottenuto il suo consenso al trattamento dei dati personali al fine dell'evasione della richiesta. cordiali saluti La segreteria

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Matteo

Salve, Ho depositato una SECONDA versione di un mio brano, insieme ad un'altra persona, che (nel deposito stesso, da parte mia su Soundreef, da parte sua su Siae) figura come arrangiatore. Io, sempre come autore e compositore. Nei rispettivi depositi le percentuali su DEM e DRM sono così suddivise: 60% io 40% lui. La persona che doveva figurare come arrangiatore, mi ha girato il "contratto di distribuzione" della MgM (in cui invece, inaspettatamente, figura come etichetta discografica). Fino a dove arrivo a capire in ambito legale, leggendo il contratto ci sono diverse cose che, a mio avviso, non tornano. Volevo sapere come fare per richiedere una consulenza da parte vostra. Grazie in anticipo. Matteo.

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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