Contratti internazionali post Covid-19: come proteggersi da rischi attuali e futuri derivanti da cause di forza maggiore e hardship

Come ormai noto, nel contesto di contratti di vendita internazionale la Pandemia da covid-19 potrebbe essere configurata come un impedimento esterno imprevedibile ed indipendente dalla volontà delle parti che ha reso impossibile l’esecuzione della prestazione contrattuale di una parte e quindi costituire una causa di forza maggiore.

Conseguentemente, al ricorrere di determinati presupposti presenti nel caso concreto, e tenuto conto delle previsioni contrattuali e della legge applicabile, la parte inadempiente potrebbe legittimamente invocare la causa di forza maggiore e, a seconda dei casi, richiedere la sospensione, rinegoziazione o risoluzione del contratto in corso.

Diverso è invece il caso delle situazioni di hardship che si verificano quando un evento altera sostanzialmente l’equilibrio economico del contratto in misura tale da rendere eccessivamente oneroso l’esecuzione dell’impegno contrattuale da parte del contraente colpito dall’evento negativo.

In questo caso non è presente il requisito dell’impossibilità: l’adempimento è possibile ma il costo sarà molto più oneroso di quanto era stato previsto al momento della firma del contratto.

Tali temi sono stati ampiamente trattati sul nostro blog anche con riferimento a singoli Paesi tra cui Francia, Regno Unito, Emirati Arabi, Spagna, Germania, Colombia.

Per approfondimenti vi segnaliamo il webinar organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Torino “il commercio internazionale nella fase di ripresa post covidnel quale l’Avv. Marcello Mantelli e l’Avv. Luca Davini interverranno in qualità di relatori il prossimo 8 luglio 2020 affrontando la la seguente tematica:“Contratti commerciali internazionali post Pandemia Covid-19: come proteggersi dai rischi presenti e futuri derivanti da cause di forza maggiore ed eccessiva onerosità sopravvenuta (hardship) .

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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gabriele

Quindi, se io non accetto una dilazione dell'indennita' dovuta ed accettata , la legge inglese prevede che la mandante mi debba liquidare in un'unica soluzione?

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Marcello

Buongiorno, in linea di principio il pagamento dell'indennità, se legalmente dovuta, dovrebbe essere effettuato in un' unica soluzione ma le parti possono concordare diversamente. cordiali saluti Marcello Mantelli

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