Coronavirus, logistica e trasporti internazionali di merci: quali sono le restrizioni nei Paesi Ue ed extra-UE?

Come noto con il diffondersi del Coronavirus le autorità pubbliche della stragrande maggioranza dei Paesi del mondo hanno disposto misure volte al contenimento dei contagi e alla gestione dell’emergenza epidemiologica, che stanno avendo un impatto diretto sulla libertà di circolazione delle persone; ciò implica il dovere per i cittadini di rimanere costantemente aggiornati al continuo susseguirsi di norme di tutela della salute pubblica per evitare l’irrogazione di sanzioni di natura penale a loro carico.

Esistono invece limitazioni sul piano della libera circolazione delle merci?
A quali condizioni è possibile trasportare i prodotti nei vari Paesi senza incorrere in sanzioni?

Con questo articolo riteniamo utile indicare a tutte le imprese attualmente operanti – ed in particolare alle imprese di logistica ed autotrasporti le regole attualmente in vigore nei vari Paesi relative alla circolazione delle merci, in primis per evitare di incorrere in sanzioni di natura penale ma anche per agevolare lo stesso trasporto (evitando ad esempio di transitare per valichi chiusi ed aumentare il ritardo nelle consegne).

A tal fine abbiamo verificato, avvalendoci delle più autorevoli fonti del settore (UnionTrasporti in collaborazione con ICE, Ambasciate italiane, IRU, European Commission Platform, ITF International Transport Forumnel), per ciascun Paese di transito:

1. se la libera circolazione delle merci è ammessa (tendenzialmente sì, è ammessa in tutti i Paesi per garantire l’approvvigionamento di beni essenziali e la salvaguardia del sistema economico produttivo);
2. i valichi o le regioni chiuse nelle quali è vietato il transito;
3. l’aumento degli orari di lavoro e la riduzione dei riposi degli autotrasportatori;
4. la soggezione ad eventuali controlli alle frontiere;
5. l’esistenza di corsie preferenziali per il trasporto di determinate categorie di beni cd. corridoi verdi;
6. le misure di precauzione che gli autisti devono osservare e la documentazione da produrre.

Qui di seguito riportiamo un breve schema di riferimento dei Paesi di maggior interesse nel commercio internazionale per i trasporti italiani e quindi troverete analizzati i seguenti Paesi: Austria, Cina, Finlandia, Francia, Germania, Portogallo, Regno Unito, Russia, Spagna, Svizzera, Turchia.

Austria
Nessuna restrizione per il trasporto merci, ma possibili controlli della temperatura corporea degli autisti alla frontiera con il Brennero – ROLA sospesa tra Brennero e Trento. Frontiere aperte con controlli (onere di presentare il certificato medico). Diversamente da quanto comunicato con l’ultimo aggiornamento, in Tirolo è possibile il trasporto di qualsiasi merce. L’orario di lavoro giornaliero è stato aumentato da 9 a 11 ore, mentre il tempo di riposo giornaliero è ridotto da 11 ore a 9 ore. L’orario di lavoro settimanale è stato aumentato da 56 a 60 ore.

Cina
In linea di massima la libera circolazione delle merci è ammessa, ma per garantire un trasporto merci senza ostacoli, devono essere adottate misure per controllare e prevenire il COVID-19 per i conducenti di veicoli merci. I veicoli stranieri che entrano alla frontiera devono scaricare la merce, a meno che le merci non possano essere portate fino a metà percorso.

Finlandia
Dal 28 marzo al 19 aprile 2020 viene chiusa la regione Uusimaa (Helsinki). Il trasporto merci è comunque consentito ma si prevedono code in ingresso e in uscita per i controlli (nessuna Green Lane istituita). Fino al 25 aprile 2020, è possibile ridurre il periodo di riposo giornaliero dei conducenti a 9 ore e il periodo di riposo settimanale a 24 ore. Il governo propone inoltre che il periodo di riposo minimo richiesto di 45 minuti possa essere suddiviso più liberamente in periodi di 15 e 30 minuti entro un periodo di quattro ore e mezza.

Francia
Per il momento le frontiere non sono chiuse e i collegamenti stradali e autostradali sono aperti. Si possono registrare ritardi ai vari valichi tra Francia e Italia (Ventimiglia), Svizzera e Germania. Anche in Francia sono state approvate modifiche ai periodi di guida giornalieri (fino a 10/11 ore), settimanali (fino a 60 ore) e bisettimanali (fino a 110 ore). In cabina è permessa la presenza di massimo 2 autisti che devono mantenere la distanza di 1 metro. Il governo francese ha pubblicato una mappa per informare gli autisti sulle stazioni di servizio che sono aperte e che offrono servizi essenziali (come i servizi igienici e i ristoranti da asporto).

Germania  
Chiusura delle frontiere con Francia, Svizzera e Austria dal 16.03.2020. La circolazione delle merci è però garantita, così come gli spostamenti dei pendolari. Sono possibili ritardi alle frontiere. In caso di trasporto di beni essenziali (cibo, medicine, carburante e dispositivi medici) i tempi di guida giornalieri sono portati a 10 ore; possibilità di 2 riposi settimanali consecutivi e 4 riposi in 4 settimane consecutive. Il divieto di circolazione nel weekend è stato sospeso nei singoli Länder della Germania. Si prega di notare che la sospensione è diversamente regolata in ogni Land.

Portogallo
Dal 16 marzo alle 23:00 e fino al 15 aprile alle 12:00, il Portogallo reintroduce i controlli alle frontiere. La misura sarà rivalutata ogni 10 giorni con possibile proroga. Il traffico stradale alle frontiere terrestri è bloccato. Il trasporto internazionale di merci, i pendolari transfrontalieri e i veicoli di emergenza sono esentati da questa restrizione.

Regno Unito 
Nessuna restrizione si applica al trasporto di merci. Sono state attivate modifiche ai periodi di guida giornalieri (da 9 a 11 ore), settimanali (da 56 a 60) e bisettimanali (da 90 a 96). La pausa di 45’ è ora obbligatoria dopo 5,5 ore di guida e non più dopo 4,5 ore. Nel Regno Unito, queste regole si applicano retroattivamente dal 18 marzo e provvisoriamente fino al 21 aprile. Sono sospesi i pedaggi stradali a Londra.

Russia
Il trasporto di merci è permesso. Gli autisti sono esentati dall’ obbligo di quarantena, ma devono essere muniti dei DPI (mascherina, guanti e disinfettante). Dal 20 marzo sono sospesi i controlli doganali per i beni primari e sono istituiti dei «corridoi verdi» per facilitare i flussi veicolari. Viene inoltre sospeso fino al 25 aprile il controllo del peso dei veicoli che trasportano beni di consumo alimentari e non alimentari di base (prodotti alimentari, articoli per l’infanzia, medicine).

Spagna
Il trasporto merci rimane esentato dalle restrizioni per garantire l’attività economica e la catena di approvvigionamento. Estensione del tempo di guida giornaliero da 9 a 10 ore due volte a settimana, purché siano rispettate le pause giornaliere e settimanali. Un riposo settimanale regolare di 45 ore e un riposo settimanale ridotto di 24 ore possono essere presi in un periodo di due settimane senza dover compensare quest’ultimo. Il riposo settimanale regolare può essere effettuato in cabina, a condizione che sia adeguatamente attrezzato per farlo.

Svizzera 
Nessuna restrizione per il trasporto di merci su strada (transito, importazione, esportazione, trasporto interno). I valichi di frontiera più piccoli sono chiusi e il traffico transfrontaliero viene convogliato attraverso valichi di dimensioni maggiori. Si segnalano code alle frontiere con Germania e Francia. In alcuni valichi di frontiera sono presenti corsie verdi per prodotti medici, alimenti, carburante e posta.

Turchia
Tutti i varchi di confine sono stati chiusi ai passeggeri di numerosi paesi tra cui l’Italia. I camionisti turchi e stranieri che entrano nel paese da uno qualsiasi dei paesi elencati (tra cui l’Italia) saranno messi in quarantena obbligatoria per 14 giorni.

Tenuto conto dei continui aggiornamenti e modifiche in materia si consiglia comunque di consultare quotidianamente, o comunque prima della partenza, le fonti ufficiali e le autorità preposte di riferimento per verificare le regole da osservare nei Paesi di transito.

Dal punto di vista più strettamente legale e contrattuale raccomandiamo all’esportatore italiano un corretto utilizzo delle regole Incoterms® anche in tempi di covid-19 per ripartire tra venditore e compratore obblighi, spese e rischi in relazione alla consegna della merce nonché per l’ individuazione del giudice competente in caso di controversia (per approfondimenti richiamiamo i nostri più recenti articoli sul tema La struttura degli Incoterms® e il loro impatto sul costo e sui rischi del trasporto: 4 regole d’oro per operare in sicurezza ; La classificazione degli Incoterms® 2020 e il loro corretto utilizzo ; Il valore degli Incoterms® nei contratti internazionali ai fini della individuazione del giudice competente ; Vendita internazionale: la consegna della merce e il passaggio del rischio ).

Avv. Luca Davini
Avv. Massimiliano Gardellin

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