Corea del Sud: distribuzione internazionale ed investimenti

Tips legali per #fareaffariinsicurezza  

Di Marcello Mantelli
Avv. in Milano e Torino

Caratterizzata da un’economia dinamica e fortemente in crescita, la Corea del Sud continua ad affermarsi come una delle quattro potenze economiche asiatiche. Collocandosi tra i primi Paesi al mondo per PIL, offre interessanti opportunità di export per le aziende italiane in molti settori. 

Secondo studi settoriali, infatti, è previsto un potenziale di incremento dell’export italiano in Corea del Sud di circa il 6% annuo fino al 2025, con ampi spazi di crescita nelle aree arredo, moda, accessori per la casa, lifestyle e food.  

Chiunque voglia intraprendere attività di investimento o esportazione in Corea del Sud dovrebbe tenere a mente alcune informazioni cardine, di seguito elencate:  

1. La Corea del Sud ha firmato nel 2004 la Convenzione delle nazioni Unite sui Contratti di Compravendita Internazionale di Merci (Vienna, 1980). Per questa ragione, salvo che non ne venga espressamente esclusa l’applicazione nel contratto, tale Convenzione è applicabile ai rapporti di compravendita tra imprese italiane e sudcoreane. Ne deriva che opereranno le disposizioni ivi descritte relative alla forma e conclusione del contratto , alle obbligazioni delle parti, alla responsabilità in caso di inadempimento, ai parametri di conformità della merce e i conseguenti tempi di denuncia di eventuali difetti.

2. La Corea del Sud ha sottoscritto nel 2011 l’accordo di libero scambio Unione Europea-Corea del Sud, allo scopo di favorire i rapporti commerciali con l’Ue mediante l’eliminazione delle tariffe doganali, lo smantellamento delle barriere non tariffarie, la liberalizzazione dei mercati dei servizi e la tutela delle indicazioni geografiche.  

3. La Corea del Sud ha inoltre aderito alla Convenzione di New York del 1958 sul riconoscimento e l’esecuzione di lodi arbitrali internazionali. Per tale motivo le imprese contraenti potranno valutare di ricorrere all’arbitrato, previa adeguata valutazione anche economica, come metodo di risoluzione delle controversie.  

Per quanto riguarda, invece, la normativa interna ritroviamo la maggior parte delle regole di contrattualistica nazionale nel Korean Commercial Code, in assenza di una specifica normativa in materia di contratti di distribuzione e contratti di agenzia

Quest’ultima categoria è, infatti, parzialmente regolata agli artt. 87 e ss. KCC, dove è possibile reperire la definizione di agente commerciale secondo la normativa coreana, i rispettivi obblighi dell’agente e preponente e i principali aspetti caratterizzanti il contratto di agenzia coreano, tra cui ricordiamo:  
 

i. il divieto di concorrenza nell’ambito del business del preponente;

ii. un termine minimo di recesso di due mesi se non è definita la durata del contratto;

iii. la previsione di una indennità di fine rapporto secondo il modello tedesco.  

Nel caso dei contratti di distribuzione, invece, non sussiste una regolazione specifica, dovendosi applicare in tal caso i principi generali del diritto civile e commerciale, le norme sulla concorrenza e le norme sulla proprietà intellettuale. Il contenuto del contratto riveste quindi importanza fondamentale.  

Il contratto di franchising, invece, è specificatamente regolato mediante apposita normativa – Act on Fairness in Franchise Transaction, Enforcement Decree of the AFFT – che definisce i diritti e di doveri del franchisor e del franchisee, l’obbligo generale per le parti di comportarsi secondo buona fede e i rispettivi obblighi informativi.

Per ulteriori approfondimenti sul tema, consigliamo a tutti gli interessati la partecipazione al Webinar Fare Business in Sud Est Asiatico: approfondimenti legali e fiscali – KOREA VIETNAM E SINGAPORE organizzato da @centroesterointernazionalizzazionepiemonte che si terrà il prossimo 30 giugno 2022 alle ore 10.00 tenuto dall’Avv. Marcello Mantelli e dal Dr. Stefano Garelli.

Ulteriori informazioni sull’evento e modalità di partecipazione saranno pubblicate prossimamente sul nostro Blog, su LinkedIn e Facebook.

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