Dual use: Regolamento UE 821/2021 e relazione di attuazione

Marcello Mantelli
Avvocato in Milano e Torino

Il 20 maggio 2021 l’Unione europea ha varato il Regolamento 821/2021 che istituisce un regime comune di controllo delle esportazioni, dell’intermediazione, dell’assistenza tecnica, del transito e del trasferimento di prodotti “dual use”, ossia prodotti – inclusi software e tecnologie – realizzati per un utilizzo civile che potrebbero anche essere impiegati a scopi militari (es. calcolatori, pompe, valvole, sensori e laser, materiale elettronico, avionico, navale, aerospaziale).

Ad un anno di distanza, la Commissione Europea ha pubblicato la Relazione del 1° settembre 2022 sull’attuazione di tale regolamento nella quale illustra i controlli adottati sull’esportazione di tali prodotti e fornisce i dati aggregati sul controllo delle esportazioni per il 2020 dai quali risulta che le esportazioni di prodotti dual use hanno rappresentato il 2,7% delle esportazioni totali dell’Unione europea, per un valore di circa 128 miliardi di euro.

In tema di controlli sull’esportazioni dual use, dopo aver enfatizzato l’importanza della cooperazione attiva tra Ue e Stati membri ma anche tra Ue e USA (partner nell’ambito del Trade and Technology Council), la Commissione si sofferma sullo stadio attuale dello sviluppo normativo in materia di controllo delle esportazioni, di cui il Regolamento 821/2021 rappresenta il principale riferimento.  

Per quanto riguarda l’attuazione di specifiche disposizioni del Regolamento Dual Use su base nazionale, la Relazione rinvia alla nota pubblicata in data 8 febbraio 2021, che fornisce agli Stati membri una guida operativa e una sintesi delle misure stesse.

Tra le attività principali ivi indicate emergono per rilevanza: l’introduzione di autorizzazioni generali di esportazione nazionali, nonché l’applicazione di controlli sui trasferimenti all’interno dell’Unione europea per alcuni prodotti non compresi in elenco – con contestuale ratifica della validità dell’elenco pubblicato insieme alla relazione annuale sul controllo delle esportazioni del 2019 – l’estensione dei controlli sull’intermediazione e sul transito, l’estensione dei controlli sui prodotti non compresi nel precedente elenco per motivi di pubblica sicurezza.

La Commissione ha inoltre messo in luce i principali obiettivi per gli Stati membri, tra i quali emergono la necessità di rafforzare lo sviluppo di un meccanismo di consultazione tra le autorità competenti per tali autorizzazioni e lo scambio di informazioni sulle sulle licenze globali e sulle autorizzazioni generali di esportazione dell’Unione europea.

Particolare attenzione è stata rivolta alle tecnologie di sorveglianza informatica con contestuale riattivazione del gruppo di esperti competente al rilascio delle linee guida per gli esportatori a sostegno di un’efficace attuazione dei controlli contro il rischio che tali prodotti siano utilizzati a fini di repressione interna o per perpetuare gravi violazioni dei diritti umani o del diritto umanitario internazionale.  

Peculiare rilevanza ha, inoltre, rivestito l’incentivazione del sistema elettronico relativo ai prodotti dual use, strumento essenziale per la corretta applicazione del Regolamento 821/2021 e la condivisione delle relative informazioni.

Mediante queste attività volte ad implementare la trasparenza dei processi e la condivisione delle informazioni, la Commissione europea si auspica che l’Ue possa migliorare la cooperazione con i propri partners al fine di promuovere la convergenza globale dei controlli e tutelare contestualmente l’attività delle imprese, oltre a promuovere a livello più diffuso i valori della stessa Unione europea quali pace e sicurezza a livello internazionale.

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