Esportare in Perù: in aumento la domanda locale di prodotti made in Italy

Il Perù è uno dei Paesi più in crescita del Sudamerica. Dopo una fase di iperinflazione durante gli anni 80’, la ripresa economica del Perù è stata esponenziale, con tassi di crescita anche negli anni della crisi a ritmi elevatissimi (nel periodo 2008-2012 il tasso medio è stato di +6,5%).

Il Paese si è progressivamente aperto commercialmente con i Paesi vicini e con il resto del mondo ed ha attratto investimenti esteri. Nel 2018 sono stati registrati dalla Banca Centrale peruviana un totale di 6,1 miliardi di dollari di investimenti diretti provenienti principalmente dalla Spagna, ma anche dall’Italia.

626 milioni di euro è il valore delle esportazioni italiane verso il Perù e 671 milioni di euro il valore delle esportazioni peruviane verso l’Italia, per un interscambio totale di circa 1,3 miliardi di euro. Risultati possibili anche grazie al Made in Italy, considerato in Perù simbolo di qualità, soprattutto per quanto riguarda moda, food&beverage e macchinari per il settore manifatturiero e delle grandi opere.

SACE SIMEST prevede entro il 2021 una crescita delle vendite di prodotti italiani in Perù del +5,6% annuo.

Il Perù vanta inoltre previsioni giuridiche e fiscali favorevoli per gli investitori stranieri (bassa imposizione fiscale e basso costo dei salari), oltre ad una rete di accordi internazionali che lo rendono un buon collegamento anche con altri Paesi (ricordiamo che è tra i fondatori del Trans-Pacific Partnership, ossia il trattato di libero scambio e libera circolazione di merci e capitali tra Asia e Pacifico).

Il contratto di vendita internazionale di merci o macchinari tra l’impresa italiana ed il partner locale sarà automaticamente regolato/integrato dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui Contratti di Vendita Internazionale di Merci (Vienna,1980) tra imprese, dato che il Perù e l’Italia hanno entrambi ratificato la Convenzione. Ad esempio, se nulla è indicato nel contratto di vendita tra le parti la garanzia di conformità del venditore sui beni venduti avrà una durata di due anni che decorreranno dalla data di consegna.

Marcello Mantelli
Avvocato in Milano e Torino

#esportareinperu #venditainternazionale #distribuzioneinternazionale #sacesimest

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Marcello

Buonasera, grazie per la sua richiesta. Per richiedere una consulenza deve inviare un’email con il suo quesito, allegando il contratto e ogni altro documento rilevante (ad esempio scambio di email) a [email protected] forniremo un preventivo una volta ottenuto il suo consenso al trattamento dei dati personali al fine dell’evasione della richiesta. cordiali saluti La segreteria

VAI AL COMMENTO
Alfredo Recine

ho ordinato e, pagato con carta prepagata poste pay anticipatamente x un prodotto per capelli. Purtroppo non ho mai ricevuto il prodotto ordinato e, nonostante solleciti di ricevere notizie in merito, non ho avuto risposte. Vedo con tristezza che questa ditta continua ancora a proporre su facebook. Non è la modesta cifra spesa che mi preme recuperare ma, vorrei almeno che questi truffatori vengano bloccati, almeno impedendo loro di continuare a truffare gente fiduciosa. Cosa si può fare x cercare di contrastare questo schifo? Grazie!

VAI AL COMMENTO
Marcello

Buonasera, grazie per la sua richiesta. Per richiedere una consulenza deve inviare un'email con il suo quesito, allegando il contratto e ogni altro documento rilevante (ad esempio scambio di email) a [email protected] forniremo un preventivo una volta ottenuto il suo consenso al trattamento dei dati personali al fine dell'evasione della richiesta. cordiali saluti La segreteria

VAI AL COMMENTO
Matteo

Salve, Ho depositato una SECONDA versione di un mio brano, insieme ad un'altra persona, che (nel deposito stesso, da parte mia su Soundreef, da parte sua su Siae) figura come arrangiatore. Io, sempre come autore e compositore. Nei rispettivi depositi le percentuali su DEM e DRM sono così suddivise: 60% io 40% lui. La persona che doveva figurare come arrangiatore, mi ha girato il "contratto di distribuzione" della MgM (in cui invece, inaspettatamente, figura come etichetta discografica). Fino a dove arrivo a capire in ambito legale, leggendo il contratto ci sono diverse cose che, a mio avviso, non tornano. Volevo sapere come fare per richiedere una consulenza da parte vostra. Grazie in anticipo. Matteo.

VAI AL COMMENTO
Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

VAI AL COMMENTO

Seguici su