Fare affari in Namibia: settori di interesse e tips legali per fare affari sicuri

Con una posizione geografica invidiabile, al centro dei commerci tra Paesi dell’Africa meridionale e centri economici di Europa, Asia e America, la Namibia rappresenta uno dei Paesi africani più interessanti per le PMI italiane che vogliano fare affari in Africa.

Molte sono, infatti, le attività economiche sviluppate nel Paese, a partire dall’estrazione di minerali quali diamanti e pietre preziose (la Namibia è infatti il quarto più importante esportatore africano di minerali non combustili e il quinto produttore di uranio nel mondo), oltre alla lavorazione di piombo, ferro, zinco, oro, argento, magnesio e marmo.

Altri settori di particolare interesse riguardano poi la produzione ittica e agroalimentare, nonché il recente sviluppo del florido settore turistico.

Tali caratteristiche rendono interessante la Namibia per le imprese straniere, soprattutto considerata la volontà del Paese e l’impegno nell’attrazione di investimenti esteri con il fine di promuovere un ulteriore sviluppo dell’economia.

A titolo esemplificativo, la Legge interna sugli investimenti diretti esteri del 1990 garantisce agli investitori stranieri lo stesso trattamento rispetto a quelli nazionali, oltre ad un equo compenso in caso di esportazione e all’istituzione del Namibian Investment Centre quale ufficio di promozione e facilitazione degli affari con la Namibia.

Anche dal punto di vista degli incentivi, la normativa interna in materia di Export Processing Zones (EPZs) ha previsto diverse agevolazioni fiscali per gli investimenti esteri nel settore manifatturiero (ferma la necessaria iscrizione delle aziende nel registro governativo e la dimostrazione di essere in possesso di determinate caratteristiche).

Nel decidere, dunque, di fare affari con partner namibiani, è necessario concludere accordi su misura che tengano in considerazione il settore di interesse, l’attività che si vuole svolgere, nonché la normativa applicabile al rapporto in corso.

A titolo di esempio, si consideri che la Namibia non ha firmato la Convenzione di Vienna sulla vendita internazionale di merci del 1980, di talché, qualora si voglia predisporre l’applicazione della Convenzione ai contratti di vendita tra un esportatore italiano e un partner namibiano, sarà necessario prevedere all’interno del contratto una clausola specifica di scelta della Convenzione e della legge italiana per quanto non regolato dalla predetta Convenzione.

Luca Davini
Avvocato in Milano e Torino

#focusNamibia #fareaffariinNamibia #affariinternazionali #commerciointernazionale #venditainternazionale #distribuzioneinternazionale #contrattiinternazionali

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*