Fashion industry e tutela del marchio: il contratto di licenza

Il settore della moda è in rapido e continuo sviluppo, e purtuttavia risulta anche essere uno dei settori più colpiti da violazioni per quanto riguarda l’utilizzo scorretto dei marchi da parte di terzi. Per tale motivo, una attenta disciplina dei rapporti contrattuali tra il proprietario di un marchio della fashion industry e soggetti terzi risulta essenziale al fine di tutelare il business e il marchio stesso.

In tale ottica, il contratto di licenza del marchio risponde bene all’esigenza di disciplinare un rapporto tra il licenziante (titolare di un marchio) e il licenziatario (soggetto che può utilizzare il marchio del licenziante).

I vantaggi dati dal contratto di licenza per il titolare del marchio sono principalmente dati da:

– durata limitata della licenza;

– vantaggio economico;

– diffusione della conoscenza del marchio;

– flessibilità del rapporto contrattuale (il licenziante decide infatti l’estensione dei poteri del licenziatario con riguardo all’uso del marchio in base alle esigenze dello stesso).

Per tali motivi, nel settore della fashion industry il contratto di licensing è divenuto fondamentale strumento di marketing per le industrie, in quanto per i proprietari di marchi risulta vantaggioso ricorrere a soggetti terzi per la produzione e l’affermazione del proprio marchio.

A titolo esemplificativo, il rapporto di licenza del marchio nel settore moda può caratterizzarsi come:

– un licensing opportunistico (si stabilisce cioè una relazione tra licenziante e licenziatario, al fine di ottimizzare il rendimento del prodotto in tempi brevi grazie ad una specifica strategia di marketing); o

– un licensing strategico (la gestione della manifattura resta al proprietario del marchio, tutelando in questo modo la creatività, mentre al licenziatario viene affidata la gestione della comunicazione).

È evidente, poi, come – in un settore facilmente soggetto a violazioni – risulta necessario adattare le condizioni contrattuali alle esigenze concrete del proprietario del marchio, effettuando così un’ulteriore opera sartoriale volta a “confezionare” un contratto ritagliato su misura per il singolo rapporto considerato, in modo tale da tutelare non soltanto il rapporto tra le parti, ma soprattutto l’integrità del marchio e l’attività stessa della fashion industry.

Luca Davini
Avvocato in Milano e Torino

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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gabriele

Quindi, se io non accetto una dilazione dell'indennita' dovuta ed accettata , la legge inglese prevede che la mandante mi debba liquidare in un'unica soluzione?

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Marcello

Buongiorno, in linea di principio il pagamento dell'indennità, se legalmente dovuta, dovrebbe essere effettuato in un' unica soluzione ma le parti possono concordare diversamente. cordiali saluti Marcello Mantelli

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