Focus Bulgaria: tips legali per concludere affari sicuri nell’Europa dell’Est

La crescita economica esponenziale che la Bulgaria ha avuto negli ultimi trent’anni ha fatto sì che lo Stato dell’Europa dell’Est, un tempo fortemente centralizzato, abbia assunto oggi le caratteristiche di un Paese dinamico, simbolo di un’economia di mercato aperta e rivolta agli scambi internazionali.

Tale graduale apertura ha dunque reso la Bulgaria un ottimo polo nel quale investire soprattutto per i seguenti motivi:

1- posizione geografica strategica tra Europa, Turchia, Medio Oriente e Russia;

2- si tratta di un Paese destinatario di importanti fondi comunitari (ricevuti soprattutto a seguito dell’accordo di partenariato concluso con l’Unione Europea nel 2014).

Tra i principali settori nei quali investire, si segnalano quello chimico, meccanico (utensili, trattori e macchinari agricoli), agroalimentare e soprattutto dei trasporti (alla luce dell’importante sviluppo delle comunicazioni tra Europa, Turchia e Medio Oriente, ma anche Russia);

3- regime fiscale tra i più favorevoli in Europa. L’aliquota dell’imposta sul reddito delle società, infatti, è fissa al 10% (c.d. flat tax). Inoltre, per le aziende stabilite in Bulgaria che importano attrezzature per progetti relativi ad investimenti superiori a 5 milioni di euro vi è un’ulteriore esenzione dell’IVA per la durata di due anni;

4- costo del lavoro basso e qualità della manodopera alta (si parla di fattori tra i più competitivi a livello Ue);

5- appartenenza all’Unione Europea, la quale indirettamente garantisce assenza di barriere doganali per import/export di merci e uniformità a livello giuridico, soprattutto in caso di contenzioso.

L’appartenenza all’Unione Europea (dal 2007) comporta dunque per la Bulgaria il necessario rispetto delle previsioni di diritto e dei Regolamenti Ue. A titolo di esempio, nel caso di un contenzioso tra un partner italiano e uno bulgaro deciso dal giudice italiano, ai sensi del Reg. Ue 1215/2012 sarà possibile procedere all’esecuzione della sentenza resa dal Giudice italiano in Bulgaria semplicemente notificando alla parte contro cui l’esecuzione deve essere iniziata la decisione giudiziale ottenuta, senza ricorrere alla c.d. procedura di exequatur.

Per quanto riguarda il sistema giustizia bulgaro, poi, i tempi di giudizio sono di circa 564 giorni per lo svolgimento di un procedimento di merito di primo grado inclusa la fase esecutiva (in linea con i tempi previsti in Europa e Asia centrale). Tuttavia, i costi del procedimento sono ridotti (circa il 18% del valore del credito rispetto alla percentuale europea pari al 26% circa).

Di particolare interesse per le imprese, infine, l’esistenza di un tribunale specializzato per le cause di natura commerciale.

Luca Davini
Avvocato in Milano e Torino

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