Focus Bulgaria: Tips Legali Per Fare Affari Sicuri Nell’Europa Dell’Est

Luca Davini
Avvocato in Milano e Torino

La crescita economica esponenziale che la Bulgaria ha avuto negli ultimi trent’anni ha fatto sì che lo Stato dell’Europa dell’Est, un tempo fortemente centralizzato, abbia assunto oggi le caratteristiche di un Paese dinamico, simbolo di un’economia di mercato aperta e rivolta agli scambi internazionali.

Tale graduale apertura ha dunque reso la Bulgaria un ottimo polo nel quale investire soprattutto per i seguenti motivi:

1- posizione geografica strategica tra Europa, Turchia, Medio Oriente e Russia;

2- si tratta di un Paese destinatario di importanti fondi comunitari (ricevuti soprattutto a seguito dell’accordo di partenariato concluso con l’Unione Europea nel 2014).

Tra i principali settori nei quali investire, si segnalano quello chimico, meccanico (utensili, trattori e macchinari agricoli), agroalimentare e soprattutto dei trasporti (alla luce dell’importante sviluppo delle comunicazioni tra Europa, Turchia e Medio Oriente, ma anche Russia);

3- regime fiscale tra i più favorevoli in Europa. L’aliquota dell’imposta sul reddito delle società, infatti, è fissa al 10% (c.d. flat tax). Inoltre, per le aziende stabilite in Bulgaria che importano attrezzature per progetti relativi ad investimenti superiori a 5 milioni di euro vi è un’ulteriore esenzione dell’IVA per la durata di due anni;

4- costo del lavoro basso e qualità della manodopera alta (si parla di fattori tra i più competitivi a livello Ue);

5- appartenenza all’Unione Europea, la quale indirettamente garantisce assenza di barriere doganali per import/export di merci e uniformità a livello giuridico, soprattutto in caso di contenzioso.

L’appartenenza all’Unione Europea (dal 2007) comporta dunque per la Bulgaria il necessario rispetto delle previsioni di diritto e dei Regolamenti Ue. A titolo di esempio, nel caso di un contenzioso tra un partner italiano e uno bulgaro deciso dal giudice italiano, ai sensi del Reg. Ue 1215/2012 sarà possibile procedere all’esecuzione della sentenza resa dal Giudice italiano in Bulgaria semplicemente notificando alla parte contro cui l’esecuzione deve essere iniziata la decisione giudiziale ottenuta, senza ricorrere alla c.d. procedura di exequatur.

Per quanto riguarda il sistema giustizia bulgaro, poi, i tempi di giudizio sono di circa 564 giorni per lo svolgimento di un procedimento di merito di primo grado inclusa la fase esecutiva (in linea con i tempi previsti in Europa e Asia centrale). Tuttavia, i costi del procedimento sono ridotti (circa il 18% del valore del credito rispetto alla percentuale europea pari al 26% circa).

Di particolare interesse per le imprese, infine, l’esistenza di un tribunale specializzato per le cause di natura commerciale.


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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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gabriele

Quindi, se io non accetto una dilazione dell'indennita' dovuta ed accettata , la legge inglese prevede che la mandante mi debba liquidare in un'unica soluzione?

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Marcello

Buongiorno, in linea di principio il pagamento dell'indennità, se legalmente dovuta, dovrebbe essere effettuato in un' unica soluzione ma le parti possono concordare diversamente. cordiali saluti Marcello Mantelli

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