Focus Egitto: novità per l’export comunitario e legal tips per commerciare in modo sicuro con partners egiziani

Marcello Mantelli
Avvocato in Milano e Torino

Da oggi, 1° luglio 2021, entra in vigore il nuovo sistema di preregistrazione delle importazioni in Egitto con riguardo alle spedizioni in arrivo nei porti egiziani. In questo modo verrà garantita una semplificazione delle operazioni commerciali che permetterà di implementare gli investimenti esteri.

Attraverso la registrazione alla piattaforma dell’Advance Cargo Information System (ACI) e l’inserimento dei dati e dei documenti relativi al cargo (quali la fattura commerciale, la Bill of Lading, etc.), l’importatore egiziano potrà quindi velocizzare le operazioni doganali necessarie nella fase di import.

In assenza delle informazioni richieste o nel caso in cui vi sia una incongruenza tra quanto dichiarato e quanto effettivamente importato in Egitto, vi sarà divieto di scaricare la merce, nonché l’obbligo di restituire il carico al porto di imbarco, comportando quindi notevoli costi aggiuntivi a carico del venditore estero.

Ciò significa che – sebbene gli adempimenti appena descritti competano unicamente all’importatore egiziano – è assolutamente necessario che anche l’esportatore comunitario curi nei dettagli la trasmissione della documentazione richiesta, in modo tale da evitare spiacevoli sorprese e ingenti costi aggiuntivi non previsti.

A tal proposito, si sottolinea l’innovativo impiego di un sofisticato sistema blockchain (CargoX), certificato e controllato dal governo egiziano, il quale permette di trasferire in modo sicuro le informazioni e i documenti commerciali relativi alla spedizione dal venditore all’acquirente egiziano.

Oltre a ciò, dal punto di vista legale e contrattuale, nel concludere un contratto di compravendita internazionale tra un esportatore italiano e un acquirente con sede in Egitto, occorre tenere presente che l’Egitto ha firmato la Convenzione delle Nazioni Unite sui contratti di vendita internazionale di merci (Vienna, 1980).

Per questa ragione, salvo che non ne venga espressamente esclusa l’applicazione, tale Convenzione si applicherà ai rapporti di compravendita tra imprese italiane ed egiziane. Ne deriva che troveranno applicazione le disposizioni relative alla forma e conclusione del contratto, alle obbligazioni delle parti, alla responsabilità in caso di inadempimento, ai parametri di conformità della merce e i conseguenti tempi di denuncia di eventuali difetti.

Inoltre, l’Egitto ha aderito alla Convenzione di New York del 1958 sul riconoscimento e l’esecuzione di lodi arbitrali internazionali. Per tale motivo le imprese contraenti potranno valutare di ricorrere all’arbitrato quale metodo alternativo di risoluzione delle controversie in luogo del giudice nazionale. Per maggiori informazioni sulla disciplina in materia di arbitrato internazionale, si rimanda al decalogo presente su questo blog.

#focusEgitto #importexport #importEgitto #commerciointernazionale #contrattiinternazionali #venditainternazionale #contenziosointernazionale #arbitratointernazionale #affariinternazionali #fareaffariinEgitto #fareaffariinsicurezza

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Marcello

Buonasera, grazie per la sua richiesta. Per richiedere una consulenza deve inviare un'email con il suo quesito, allegando il contratto e ogni altro documento rilevante (ad esempio scambio di email) a [email protected] forniremo un preventivo una volta ottenuto il suo consenso al trattamento dei dati personali al fine dell'evasione della richiesta. cordiali saluti La segreteria

VAI AL COMMENTO
Matteo

Salve, Ho depositato una SECONDA versione di un mio brano, insieme ad un'altra persona, che (nel deposito stesso, da parte mia su Soundreef, da parte sua su Siae) figura come arrangiatore. Io, sempre come autore e compositore. Nei rispettivi depositi le percentuali su DEM e DRM sono così suddivise: 60% io 40% lui. La persona che doveva figurare come arrangiatore, mi ha girato il "contratto di distribuzione" della MgM (in cui invece, inaspettatamente, figura come etichetta discografica). Fino a dove arrivo a capire in ambito legale, leggendo il contratto ci sono diverse cose che, a mio avviso, non tornano. Volevo sapere come fare per richiedere una consulenza da parte vostra. Grazie in anticipo. Matteo.

VAI AL COMMENTO
Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

VAI AL COMMENTO
gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

VAI AL COMMENTO
Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

VAI AL COMMENTO

Seguici su