Franchising Stati Uniti: consigli pratici

Marcello Mantelli
Avvocato in Milano e Torino

La disciplina del contratto di franchising negli Stati Uniti opera sia a livello federale sia a livello statale. Come già visto in precedenza per quanto riguarda i contratti di distribuzione internazionale con partners statunitensi, è bene ricordare che gli USA costituiscono una federazione di Stati, con la conseguenza che può influire sul contratto la legge federale o la legge del singolo Stato o in alcuni casi entrambe le leggi.

A livello federale, la Federal Trade Commission (FTC) ha adottato nel 1979 la c.d. FTC Franchise Rule, in base alla quale un accordo commerciale è inquadrato come franchising se presenta tre elementi:

1. il preponente concede all’affiliato il diritto di utilizzare il proprio marchio;

2. il preponente esercita un grado significativo di controllo/assistenza sull’affiliato e sul metodo di svolgimento dell’attività commerciale;

3. l’affiliato paga al preponente una fee (compenso-corrispettivo).

La FTC chiarisce quindi che – anche se le parti hanno definito il contratto come accordo di licenza o distribuzione o dichiarano esplicitamente che non si tratta di un accordo di franchising – se i suddetti tre elementi sono presenti, troverà ugualmente applicazione la disciplina federale sul franchising.

Alcuni Stati americani (circa 15) hanno approvato leggi nazionali sul franchising che si basano in gran parte sulle regole federali. Tali leggi statali regolano il rapporto di franchising, impongono ulteriori requisiti, vietano determinate disposizioni o prevedono obblighi di registrazione.

Poiché la disciplina federale e statale del rapporto di franchising differisce per vari aspetti, è bene sottolineare che i franchisors che intendano svolgere attività di vendita in più Stati dovranno valutare attentamente le leggi in vigore di ogni Stato, nonché l’incidenza della disciplina federale sulle previsioni nazionali.

A titolo di esempio, la FTC Franchise Rule (a livello federale) non impone alcun requisito di registrazione del franchise mentre 15 Stati richiedono l’obbligatoria registrazione dell’accordo di franchising (e quindi a livello del singolo Stato), prima che questo venga formalizzato attraverso la sottoscrizione del contratto tra le parti.

Di conseguenza, i franchisors che intendano concludere accordi di franchising in più Stati americani generalmente preparano i c.d. FDD multi-stato (Franchise Disclosure Documents) cioè accordi che prevedono una serie di informazioni che devono essere fornite al potenziale franchisee almeno 14 giorni prima che quest’ultimo firmi il contratto e/o paghi qualsiasi tipo di corrispettivo-fee al franchisor.

Gli FDD multi-stato hanno addendum specifici in base allo Stato di riferimento, in modo tale da soddisfare qualsiasi requisito che può essere imposto durante il processo di registrazione da ciascun singolo Stato.

Vista la frammentazione della disciplina del franchising tra i vari Stati USA e a livello federale, è essenziale procedere con un’analisi preliminare dei requisiti previsti dai singoli Stati USA nei quali si intende operare e soprattutto impostare e perfezionare con i franchisees locali contratti su misura – e non utilizzare generici modelli di contratto di franchising che potrebbero non rispettare le normative statali – tenendo conto quindi sia della legge applicabile sia della disciplina statale e federale applicabile in materia di franchising.

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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gabriele

Quindi, se io non accetto una dilazione dell'indennita' dovuta ed accettata , la legge inglese prevede che la mandante mi debba liquidare in un'unica soluzione?

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Marcello

Buongiorno, in linea di principio il pagamento dell'indennità, se legalmente dovuta, dovrebbe essere effettuato in un' unica soluzione ma le parti possono concordare diversamente. cordiali saluti Marcello Mantelli

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