Francia: Autorità Garante della concorrenza, prezzi di rivendita e divieto di vendite online all’interno di una rete di distribuzione selettiva

Marcello Mantelli
Avvocato in Milano e Torino

L’Autorità Garante della concorrenza e del mercato francese è intervenuta in materia di imposizione di prezzi di rivendita all’interno di una rete di distribuzione selettiva, avviando un procedimento nei confronti di tre società francesi attive nel settore dell’ottica e degli occhiali da sole.

Le violazioni rilevate concernono la limitazione della libertà dei distributori di fissare il prezzo di rivendita dei prodotti e il divieto imposto a questi di vendere tali prodotti online. Le società, in particolare, avrebbero inserito nei loro accordi di distribuzione selettiva un meccanismo di controllo dei prezzi e delle promozioni applicate dagli ottici, imponendo di fatto i “prezzi consigliati” ai distributori.

L’Autorità Garante francese, pronunciandosi in materia e condannando le tre società, ha chiarito che, per aversi violazione delle norme in materia di concorrenza, occorrono i seguenti presupposti:

1- non è necessario dimostrare che tra distributori e fornitore vi sia stata una discussione sui prezzi di rivendita, o che tali prezzi siano stati applicati dalla maggior parte dei distributori, o che il fornitore abbia imposto concretamente dei prezzi fissi ai distributori, bastando viceversa elementi di fatto che suggeriscano l’invito del fornitore al rispetto di determinati prezzi e l’accettazione da parte dei distributori;

2- è sufficiente che il fornitore, all’interno del contratto, richieda ai distributori di ottenere il consenso del fornitore per qualsiasi operazione pubblicitaria, ovvero che il fornitore vieti l’applicabilità da parte dei distributori di sconti di qualsiasi tipo, o ancora che controlli l’effettiva applicazione dei “prezzi raccomandati”;

3- l’istituzione di una rete di distribuzione selettiva non può mai costituire un ostacolo alla libera concorrenza mediante la fissazione di prezzi prestabiliti, in quanto una limitazione che va al di là di quanto necessario per tutelare l’immagine di lusso dei prodotti e la conseguente imposizione di un prezzo di rivendita costituisce una restrizione fondamentale alla concorrenza.

La seconda questione riguardava poi il divieto di vendite online. A tal proposito, l’Autorità Garante francese ha ritenuto che pratiche consistenti nel vietare la vendita online di prodotti ottici rientrino nell’ambito di applicazione dell’articolo 101 TFUE in materia di concorrenza sleale.

Tali pratiche, inoltre, non possono essere giustificate dalla natura dei prodotti in questione (occhiali da sole che devono essere regolati in base alle esigenze del cliente), poiché gli ottici ben possono vendere prodotti online prevedendo, ove necessario, un intervento fisico al fine di garantire una corretta calzata degli occhiali.

Di conseguenza, secondo l’Autorità Garante francese, il divieto di vendita online imposto dai produttori di montature per occhiali ai rivenditori costituisce una restrizione fondamentale della concorrenza, in quanto priva ottici e consumatori di un fondamentale canale di vendita.

Per maggiori informazioni in materia di distribuzione internazionale e distribuzione selettiva, si rimanda al decalogo presente su questo blog.

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