Francia: causa di Forza Maggiore e contratti internazionali.

In tutto il mondo il coronavirus sta compromettendo la solidità di accordi commerciali nazionali e internazionali a causa dell’aumento dei casi di ritardo o di impossibilità di esecuzione delle obbligazioni pattuite nei contratti. 

Dopo aver affrontato la tematica con specifico riferimento ai contratti di vendita internazionali e agli Emirati Arabi Uniti, oggi ci riferiamo ai rapporti commerciali in corso con i vicini partner francesi. 

Può succedere ad esempio che un fornitore italiano abbia stipulato un contratto commerciale con un partner francese e, per cause riconducibili al COVID-19, si trovi oggi in seria difficoltà a rispettare gli obblighi contrattuali ivi previsti. 

Se il contratto è regolato dalla legge francese il fornitore italiano la cui esecuzione contrattuale è colpita dal covid-19 (“parte colpita”) potrà invocare la causa di forza maggiore (”FM”) per richiedere la sospensione o risoluzione del contratto? 

Come prima cosa da fare la parte colpita dovrà verificare cosa prevede espressamente il contratto sul punto. 

Tuttavia, in ogni caso la legge francese, anche in assenza di specifiche disposizioni contrattuali sulla FM, prevede la possibilità di invocare la FM qualora: 

a) l’evento sia fuori dal controllo del debitore (secondo l’orientamento francese prevalente la Pandemia e il lockdown costituirebbero eventi “beyond the control” del debitore) 

b) l’evento sia imprevedibile al momento della stipula del contratto (se il contratto è stato stipulato prima dell’esplosione della Pandemia tale condizione sarà verosimilmente integrata)   

c) l’evento sia inevitabile/insuperabile (la parte colpita non poteva adottare nessuna misura idonea ad evitare gli effetti impeditivi della Pandemia sull’esecuzione del contratto: si tratta di una condizione da valutare in concreto caso per caso) 

d) venga effettuata la notifica dell’esistenza della FM nel termine previsto dal contratto o comunque in un termine congruo, adottando tutte le misure necessarie per ridurre al minimo il danno alla controparte 

e) il rischio dell’inadempimento causato da FM non grava sulla parte colpita da FM (cioè la parte colpita dall’impedimento non si era espressamente accollata al tempo della stipula del contratto il rischio specifico di inadempimento per l’evento impeditivo; al contrario se nel contratto la parte colpita si era assunta il rischio di inadempimento da FM sarà chiamata a risarcire i danni) 

Pertanto, al ricorrere delle condizioni sopra esposte, la parte colpita potrà invocare l’esistenza della causa di FM per richiedere la sospensione o la risoluzione del contratto oppure, previa notifica della causa di FM, aprire trattative in buona fede per rinegoziare il contratto al fine di conservare una buona relazione con il suo partner commerciale, il tutto sempre sotto condizione che non sia presente nel contratto tra le parti una specifica clausola che regoli diversamente la causa di FM.  

Avv. Marcello Mantelli 
Avv. Massimiliano Gardellin 

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Marcello

Buonasera, grazie per la sua richiesta. Per richiedere una consulenza deve inviare un'email con il suo quesito, allegando il contratto e ogni altro documento rilevante (ad esempio scambio di email) a [email protected] forniremo un preventivo una volta ottenuto il suo consenso al trattamento dei dati personali al fine dell'evasione della richiesta. cordiali saluti La segreteria

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Matteo

Salve, Ho depositato una SECONDA versione di un mio brano, insieme ad un'altra persona, che (nel deposito stesso, da parte mia su Soundreef, da parte sua su Siae) figura come arrangiatore. Io, sempre come autore e compositore. Nei rispettivi depositi le percentuali su DEM e DRM sono così suddivise: 60% io 40% lui. La persona che doveva figurare come arrangiatore, mi ha girato il "contratto di distribuzione" della MgM (in cui invece, inaspettatamente, figura come etichetta discografica). Fino a dove arrivo a capire in ambito legale, leggendo il contratto ci sono diverse cose che, a mio avviso, non tornano. Volevo sapere come fare per richiedere una consulenza da parte vostra. Grazie in anticipo. Matteo.

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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