Francia: hardship e contratti internazionali

Analizziamo oggi le previsioni in vigore in Francia in materia di eccessiva onerosità della prestazione contrattuale (c.d. hardship o imprévision) per cause riconducibili alla diffusione della Pandemia.

All’interno del codice civile francese solo recentemente è stata introdotta una previsione specifica volta a garantire, per la parte che concluda un contratto dopo il 1° ottobre 2016, la possibilità di richiedere all’altra parte la rinegoziazione dell’accordo qualora vi sia un cambiamento delle circostanze imprevedibile al momento della conclusione del contratto e che renda l’esecuzione dell’obbligazione eccessivamente onerosa.

Si evidenzia che il cambiamento delle circostanze rende l’esecuzione più difficoltosa ma non impossibile come invece avviene nel caso si verifichi un evento costituente causa di forza maggiore: nel caso di hardship o imprévision la parte colpita può infatti ancora adempiere ma dovrà sostenere un aggravamento del peso economico della propria prestazione.    

Qualora la parte contraente rifiuti di procedere con la rinegoziazione o qualora questa fallisca, le parti hanno dunque il diritto di risolvere il contratto o – in alternativa – di rivolgersi ad un giudice per richiedere che sia questo ad adattare il contratto alle nuove circostanze. Nel caso in cui le parti non giungano ad un accordo entro un ragionevole periodo di tempo, ciascuna di esse potrà poi richiedere al giudice di adattare il contratto o di risolverlo dello stesso, secondo le condizioni determinate dal giudice adito.

In tale ottica, nei casi specifici in cui l’emergenza Coronavirus e le misure adottate dai Governi non rientrino nelle condizioni richieste per qualificare un’ipotesi di “forza maggiore”, e pur tuttavia tali eventi rendano l’esecuzione delle obbligazioni contrattuali eccessivamente onerosa per una parte, questa potrà dunque invocare la previsione relativa alle ipotesi di hardship/imprévision.

Tale ipotesi viene tuttavia esclusa nel caso in cui la parte colpita abbia precedentemente accettato (tramite previsione contrattuale o separatamente) di assumersi tutti i rischi relativi ad un eventuale costo superiore della prestazione contrattuale a causa di circostanze imprevedibili.

Le parti possono inoltre adattare le previsioni contrattuali relative alle ipotesi di hardship/imprévision alla situazione particolare che si trovino ad affrontare: a titolo esemplificativo, possono specificare all’interno del contratto quali siano le ipotesi di circostanze imprevedibili, o dare una definizione esatta di cosa sia da intendersi per “prestazione eccessivamente onerosa”.

In conclusione, qualora ci si trovi a dover concludere un contratto commerciale con un partner francese, il consiglio è quello di prevedere espressamente delle clausole di tutela dell’affare, inserendo clausole volte a disciplinare sia i casi di forza maggiore sia i casi di hardship/imprévision.

Marcello Mantelli
Avvocato in Milano e Torino

#contrattiinternazionali #venditainternazionale #distribuzioneinternazionale #hardship #imprevision #forzamaggiore #fareaffariinfrancia #venditafrancia #franchisingfrancia #distribuzionefrancia #fareffariinsicurezza

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

VAI AL COMMENTO
gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

VAI AL COMMENTO
Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

VAI AL COMMENTO
gabriele

Quindi, se io non accetto una dilazione dell'indennita' dovuta ed accettata , la legge inglese prevede che la mandante mi debba liquidare in un'unica soluzione?

VAI AL COMMENTO
Marcello

Buongiorno, in linea di principio il pagamento dell'indennità, se legalmente dovuta, dovrebbe essere effettuato in un' unica soluzione ma le parti possono concordare diversamente. cordiali saluti Marcello Mantelli

VAI AL COMMENTO

Seguici su