How to do business safely

The risks of costs and unforseen disputes can arise following business pratice

Marcello Mantelli
Avvocato in Milan and Turin

The international contract has free content and can protect the company’s business with foreign countries.

Italian companies too often operate with foreign partners through incomplete and wrong international contracts or even contracts that do not have any written agreements that protect their commercial interests.

The approach of many companies towards the international contract is made up of business practices stratified over time, obsolete and not verified or verified by self-declared experts without any specific legal expertise. Sometimes models of contracts taken on the web from uncertain sources are used and they are unsuitable to regulate the operation, or, in any case, they are not tailored to the business.

Thus, there is a high risk to incur into unforeseen economic conflicts.

For example, for requests for payment of sums by way of indemnity, originating from a foreign distributor under the foreign law applicable to the commercial relationship, or due to a large indemnity due to an “historical” agent based in France, in the context of an agency relationship that has come to an end. Thus, the outlay will be much higher than that set forth by the Italian law. 

These situations seem to not give rise to a judicial litigation, but they are reasons for unforeseen costs for the company. Everything happens in a context of negotiation uncertainty: the entrepreneur, if not well legally aided, does not know to what extent it is appropriate, from the juridical and economical point of view, to go in making concessions to the other party. 

How to prevent these risks?

The correct approach is to use the international contract as an operational tool to implement both the marketing strategy and the commercial objectives, with the final aim of exporting the products and promoting their brands abroad, with all the precautions for business in the greatest possible safety. 

The companies can freely determine the content of the international contract but still within certain limits (for example the use of mandatory rules). The objectives can be pursued both with the protection of the fundamental critical points of the operation and with the regulation of the principal points of interests. 

For example, in the international sale, the most frequent points of clash are the risks of  loss of or damage to the goods until they have been delivered, the possible contestations about their conformity, the risk of non-payment or the wrong choice of dispute resolution method. Considering that a supranational tribunal and unique norms in the world do not exist, the previsions of the contract – if they are tailored to the specific commercial operation and according to the best international contractual practice – must provide for the choice expressed by the applicable law, which will integrate those points of the commercial agreement not regulated by the parties.

All should be done without forgetting a thoughtful choice of the dispute resolution method. 

#internationalcontracts #businesslaw #internationaltrade #businesspratices

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Marcello

Buonasera, grazie per la sua richiesta. Per richiedere una consulenza deve inviare un'email con il suo quesito, allegando il contratto e ogni altro documento rilevante (ad esempio scambio di email) a [email protected] forniremo un preventivo una volta ottenuto il suo consenso al trattamento dei dati personali al fine dell'evasione della richiesta. cordiali saluti La segreteria

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Matteo

Salve, Ho depositato una SECONDA versione di un mio brano, insieme ad un'altra persona, che (nel deposito stesso, da parte mia su Soundreef, da parte sua su Siae) figura come arrangiatore. Io, sempre come autore e compositore. Nei rispettivi depositi le percentuali su DEM e DRM sono così suddivise: 60% io 40% lui. La persona che doveva figurare come arrangiatore, mi ha girato il "contratto di distribuzione" della MgM (in cui invece, inaspettatamente, figura come etichetta discografica). Fino a dove arrivo a capire in ambito legale, leggendo il contratto ci sono diverse cose che, a mio avviso, non tornano. Volevo sapere come fare per richiedere una consulenza da parte vostra. Grazie in anticipo. Matteo.

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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