Il contratto di franchising in Messico e la protezione dei dati personali: quali norme si applicano al franchisor europeo?

Il contratto di franchising è disciplinato in Messico dalla Legge sulla proprietà industriale la quale, tra le altre previsioni, stabilisce l’obbligo di attenersi alle disposizioni contenute nella Legge sulla protezione dei dati personali, emanata il 5 luglio 2010. Considerata infatti la natura del contratto di franchising, il trasferimento di dati personali tra franchisor e franchisee fa parte della sua stessa essenza.

Nel franchising messicano, franchisors e franchisees saranno data controllers(ossia titolari del trattamento) con riferimento a certi dati personali che processano: ad esempio, i franchisees saranno titolari del trattamento dei dati personali dei loro lavoratori subordinati. Inoltre, a seconda del grado di influenza che i franchisors esercitano sui franchisees, questi ultimi potrebbero anche essere considerati data processors (ossia responsabili del trattamento): è questo il caso dei dati relativi ai clienti, per i quali il franchisor assume il ruolo di data controller.

Nell’Unione europea la Data Protection è disciplinata dal Regolamento UE n. 679/2016 (noto come GDPR), operativo dal 25 maggio 2018. Ci si chiede: un franchisor europeo quali normative deve rispettare nel caso aprisse un franchising in Messico? Il GDPR, la legge messicana, o entrambe?

Il GDPR si applica:

1) quando il titolare o il responsabile del trattamento hanno uno stabilimento in UE e il trattamento è svolto nel contesto dell’attività di quello stabilimento, a prescindere dal fatto che il trattamento abbia ad oggetto i dati personali di persone fisiche presenti nell’Unione ovvero in Paesi terzi (ex art. 3 par. 1);

2) quando il titolare o il responsabile non sono stabiliti in UE e i dati personali riguardano interessati che si trovano nel territorio dell’Unione (ex art. 3 par. 2), purché ricorra almeno una delle seguenti condizioni:

I. il trattamento riguarda l’offerta di beni e servizi verso un Paese membro;

II. il trattamento riguarda il monitoraggio del comportamento degli interessati all’interno dell’UE.

Nell’ipotesi di un franchising in Messico, si avrà applicabilità del GDPR qualora il franchisor europeo venga riconosciuto quale titolare o responsabile del trattamento dei dati e tale trattamento sia svolto nel contesto dell’attività dello stabilimento, sebbene i dati riguardino persone fisiche presenti in Messico.

Qualora invece il titolare o il responsabile del trattamento abbia sede in Messico e tratti dati relativi a persone fisiche stabilite nel Paese, non si avrà applicabilità del GDPR, ma troverà applicazione la legge messicana sulla protezione dei dati personali.

È dunque di massima importanza stabilire quali siano i ruoli delle parti: chi è il data controller o il data processor nei vari scenari, o se le responsabilità sono condivise, in quanto questo sarà un fattore determinante per l’applicazione della normativa di riferimento e per la determinazione delle responsabilità in caso di violazioni.

Avv. Luca Davini
Avvocato in Milano e Torino

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Marcello

Buonasera, grazie per la sua richiesta. Per richiedere una consulenza deve inviare un'email con il suo quesito, allegando il contratto e ogni altro documento rilevante (ad esempio scambio di email) a [email protected] forniremo un preventivo una volta ottenuto il suo consenso al trattamento dei dati personali al fine dell'evasione della richiesta. cordiali saluti La segreteria

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Matteo

Salve, Ho depositato una SECONDA versione di un mio brano, insieme ad un'altra persona, che (nel deposito stesso, da parte mia su Soundreef, da parte sua su Siae) figura come arrangiatore. Io, sempre come autore e compositore. Nei rispettivi depositi le percentuali su DEM e DRM sono così suddivise: 60% io 40% lui. La persona che doveva figurare come arrangiatore, mi ha girato il "contratto di distribuzione" della MgM (in cui invece, inaspettatamente, figura come etichetta discografica). Fino a dove arrivo a capire in ambito legale, leggendo il contratto ci sono diverse cose che, a mio avviso, non tornano. Volevo sapere come fare per richiedere una consulenza da parte vostra. Grazie in anticipo. Matteo.

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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