Il turismo spaziale sbarca a Wall Street: Virgin Galactic prima società quotata in Borsa, biglietti per i primi voli sold out.

New York, 28 ottobre 2019. La società aerospaziale Virgin Galactic del magnate britannico Richard Branson è sbarcata in Borsa. Opening price $ 12,34.

Come riporta il Wall Street Journal l’operazione ha visto l’investimento di 820 milioni di dollari da parte della Social Capital Hedosophia Holdings, società creata e capitanata dall’ex top executive di Facebook Chamath Palihapitiya. Il deal dovrebbe garantire il capitale necessario a finanziare le attività di Virgin Galactic fino a quando i profitti dai voli del turismo spaziale non gli consentiranno di autosostenersi. Branson ipotizza che ciò possa accadere già nel 2021.

I clienti facoltosi non mancano per i viaggi spaziali. Infatti, i primi biglietti messi in vendita per volare nello spazio sono già sold out: si contano 600 tickets da aspiranti astronauti venduti a 250mila dollari l’uno. E 3700 persone si sono già riservate un’opzione sui prossimi biglietti in vendita.

Nelle previsioni di Branson il primo volo commerciale dovrebbe partire il prossimo giugno 2020. Al momento, l’astronave di Virgin Galactic può trasportare sei passeggeri e due piloti. Il volo durerà circa 90 minuti con i passeggeri che potranno provare la sensazione dell’assenza di gravità e ammirare la Terra dallo spazio.

Ormai è chiaro che il turismo spaziale rappresenta una delle frontiere di business più attraenti e contese del futuro. Un mercato di Big ed una concorrenza agguerrita. La sfida spaziale vede infatti competere con Richard Branson il patron di Amazon Jeff Bezos (con Blue Origin), interessato in particolare a missioni lunari, ed il magnate di Tesla Elon Musk (con Space X) concentrato prevalentemente su Marte.

Avv. Marcello Mantelli
Avv. Massimiliano Gardellin

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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gabriele

Quindi, se io non accetto una dilazione dell'indennita' dovuta ed accettata , la legge inglese prevede che la mandante mi debba liquidare in un'unica soluzione?

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Marcello

Buongiorno, in linea di principio il pagamento dell'indennità, se legalmente dovuta, dovrebbe essere effettuato in un' unica soluzione ma le parti possono concordare diversamente. cordiali saluti Marcello Mantelli

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