In quale momento può considerarsi concluso un contratto di vendita internazionale?

Quando si opera in un contesto internazionale, dove vigono normative spesso poco conosciute e dove occorre relazionarsi con una controparte di cui si conoscono poche informazioni e, talvolta, in una lingua poco praticata, è di fondamentale importanza essere consapevoli di quali siano le regole che disciplinano la conclusione di un contratto.

Infatti, prima di perfezionare una vendita internazionale con un partner avente sede, poniamo il caso, in Germania, il venditore e il compratore normalmente negoziano e scambiano tra loro vari documenti i quali possono essere costituiti, ad esempio, da un’offerta del venditore, da un ordine del compratore e da una conferma d’ordine finale inviata dal venditore al compratore.

Tali documenti, che possono essere scambiati anche a mezzo e-mail, spesso non sono firmati né sono espressamente accettati dalla parte che li ha ricevuti ma sono invece sempre seguiti da comportamenti concludenti, ad esempio:
– il compratore invia un ordine di acquisto e il venditore spedisce la merce;
– il venditore invia la conferma d’ordine e il compratore paga un acconto sul prezzo.

Questa modalità di perfezionamento del contratto è molto frequente, ad esempio, nel settore vitivinicolo e viene legalmente definita come accettazione per fatti concludenti.

Nella prassi commerciale avviene anche che i documenti scambiati tra le parti abbiano varie clausole in contrasto tra loro ed in queste situazioni tra gli operatori economici nascono frequentemente dubbi su quali siano le regole applicabili alla vendita, oltre che su altri aspetti rilevanti quali la corretta individuazione del giudice competente a risolvere eventuali controversie.

In sostanza, non sempre le parti hanno consapevolezza del momento in cui il contratto si perfeziona e diviene vincolante per entrambe e, soprattutto, di quale sia la migliore modalità, nel loro caso specifico, per perfezionare un contratto di vendita internazionale.

Per rispondere ad entrambe le esigenze la soluzione ideale è quella di regolare la vendita internazionale – anche se di basso valore – utilizzando gli strumenti tipici utilizzati dalle imprese medio-grandi in tutti i settori della contrattualistica internazionale, quali:
– condizioni generali di vendita
– conferma d’ordine accettata
– contratto ad hoc.

Luca Davini
Avvocato in Milano e Torino

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