La classificazione degli Incoterms® 2020 e il loro corretto utilizzo

Il 18 ottobre 2019 sono stati presentati a Roma, durante le celebrazioni del centenario dell’ICC, gli Incoterms® 2020, ossia l’aggiornamento delle regole dedicate al commercio internazionale, che aiutano importatori ed esportatori di tutto il mondo a stilare accordi in modo trasparente e chiaro.

Gli Incoterms® 2020, sono l’ultimo set di regole emesse dalla ICC che aggiornano, completano e sostituiscono le precedenti pubblicazioni, fatta salva la volontà delle parti di fare riferimento ad una precedente pubblicazione.

Essi, confermando la precedente classificazione, si dividono in:
i) termini utilizzabili per ogni modalità di trasporto (EXW, FCA, CPT, CIP, DAP, DPU, DDP);
ii) termini adatti al solo trasporto marittimo (FAS, FOB, CFR, CIF).

Una ulteriore classificazione non ufficiale, utilizzata fino all’aggiornamento del 2010, consiste nel raggruppare i termini di resa sulla base della lettera iniziale dell’acronimo.

Si tratta di una suddivisione utile perché permette di tenere presente che i termini appartenenti al medesimo gruppo – ad esempio i termini del gruppo “C” quali CPT, CIP, CFR e CIF – vantano caratteristiche simili.

Occorre peraltro precisare che gli Incoterms® trattano le obbligazioni in capo a ciascuna parte unicamente con riferimento al contratto di vendita cui si riferiscono, senza che essi abbiano alcun impatto sul diverso contratto di trasporto internazionale della merce venduta; ciò posto, è consigliabile che il contratto di vendita sia comunque coordinato con il contratto di trasporto.

Nello specifico, i termini di resa dispongono in ordine ai seguenti obblighi che le parti possono includere in un contratto di vendita internazionale:
– luogo di consegna
– ripartizione dei costi e dei rischi
– scelta del mezzo di trasporto
– assolvimento delle formalità doganali
– procedura per l’ottenimento dei documenti richiesti per l’importazione della merce.

Uno degli aspetti più interessanti legati agli Incoterms® riguarda poi il valore da attribuire a questi termini di resa, in aggiunta alla possibilità di regolare, attraverso il loro corretto utilizzo, gli aspetti sopra elencati.

Infatti, qualora un contratto di vendita internazionale ne contenga un espresso e corretto richiamo, essi possono incidere anche sul rilevante problema della risoluzione di eventuali controversie future, essendo idonei a determinare la competenza di un tribunale italiano piuttosto che estero, nel caso le parti nulla abbiano stabilito al riguardo.

L’utilizzo degli Incoterms® è facoltativo, per cui essi non entrano automaticamente in un contratto di vendita, ma occorre citarli espressamente se le parti intendono assicurare l’uniforme interpretazione della ripartizione dei rischi e oneri connessi alla vendita (oneri di trasporto, consegna merce, passaggio del rischio).

Per operare una corretta incorporazione nel testo contrattuale degli Incoterms®, concordemente alle raccomandazioni espresse dalla ICC, occorrerà procedere secondo lo schema:
“termine di resa + luogo convenuto + Incoterms 2020”
ESEMPIO: EXW via Teodosio 80, Milano Incoterms® 2020

Luca Davini
Avvocato in Milano e Torino

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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gabriele

Quindi, se io non accetto una dilazione dell'indennita' dovuta ed accettata , la legge inglese prevede che la mandante mi debba liquidare in un'unica soluzione?

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Marcello

Buongiorno, in linea di principio il pagamento dell'indennità, se legalmente dovuta, dovrebbe essere effettuato in un' unica soluzione ma le parti possono concordare diversamente. cordiali saluti Marcello Mantelli

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