La Convenzione Internazionale di Merci su Strada – CMR

La responsabilità del vettore

di Marcello Mantelli
Avv. in Milano e Torino

Il commercio internazionale annovera una dettagliata disciplina dei trasporti internazionali di merci su strada, contenuta nella “Convenzione di Trasporto internazionale di Merci su Strada” per brevità denominata CMR.

Sottoscritta a Ginevra il 19 maggio 1956 e modificata dal protocollo 5 luglio 1978 è attualmente riconosciuta in Europa e numerosi Paesi.


Ambito di applicazione

L’ambito di applicazione della Convenzione riguarda  “ogni contratto per il trasporto a titolo oneroso di merci su strada (con esclusione di bagagli accessori ad un contratto di trasporto di persone, traslochi, trasporti effettuati sulla base di convenzioni postali internazionali e trasporti funebri) per mezzo di veicoli indipendentemente dal domicilio e dalla cittadinanza delle parti, quando il luogo di ricevimento della merce e il luogo previsto per la riconsegna indicati nel contratto sono situati in due Paesi diversi, di cui almeno uno sia Parte della Convenzione”.

Entro tale ambito di applicazione, la Convenzione considera:

  1. L’assegnazione ed esecuzione degli ordini;
  2. La responsabilità in caso di ritardo nella consegna;
  3. La responsabilità in caso di perdita o danni alla merce trasportata.


Responsabilità del vettore

Ai sensi della Convenzione, con la presa in carico delle merci senza riserve, il vettore assume il dovere di preservare le merci stesse da potenziali danni per tutto l’intervallo intercorrente tra il ricevimento della merce e la riconsegna.

Secondo l’art. 17 della Convenzione, costui è, infatti, suscettibile di responsabilità nel caso di:

  1. perdita totale o parziale della merce;
  2. avaria prodottasi tra il momento del ricevimento della merce e quello della riconsegna;
  3. ritardo nella riconsegna.

La convezione stabilisce, inoltre, che nel caso in cui il vettore provochi un danno alla merce dolosamente o colposamente, costui sarà tenuto al risarcimento integrale del valore della merce.

Qualora, invece, non sussistano gli elementi del dolo o della colpa, costui sarà tenuto a corrispondere un risarcimento in misura limitata calcolato in base al valore della merce nel luogo e nel tempo in cui il vettore l’ha ricevuta, entro il limite di 8,33 DSP per ogni chilogrammo di peso lordo mancante.

I DSP – diritti speciali di prelievo – non sono una valuta vera e propria ma corrispondono al diritto di acquisire una o più delle valute liberamente utilizzabili (USA, l’euro, Yen, Sterlina Britannica) detenute nelle riserve ufficiali dei paesi membri.


Esonero della responsabilità del vettore 

Nei casi visti in precedenza il vettore sarà suscettibile di responsabilità tra il momento del ricevimento della merce e quello della riconsegna al destinatario con onere della prova a suo carico, salvo la sussistenza di cause di esonero di responsabilità, tra cui la Convenzione considera:

  1. cause di esonero a carattere generale (art. 17 c.2)
  2. cause di esonero conseguenza di fattispecie particolari (art. 17 c.4)


Prescrizione

Infine, ai fini dell’azionabilità dell’azione di risarcimento in giudizio val la pena menzionare che l’art. 34 della Convenzione prevede un generico termine di prescrizione di un anno, esteso a 3 anni in caso di colpa o dolo. Tali termini decorrono:

  1. nel caso di perdita parziale, avaria o ritardo dal giorno in cui la merce è stata riconsegnata.
  1. nel caso di perdita totale dal trentesimo giorno dopo la scadenza del termine, dal sessantesimo giorno dal ricevimento merce.
  2. in tutti gli altri casi, dal terzo mese dalla data di conclusione del contratto di trasporto.

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Marcello

Buonasera, grazie per la sua richiesta. Per richiedere una consulenza deve inviare un'email con il suo quesito, allegando il contratto e ogni altro documento rilevante (ad esempio scambio di email) a [email protected] forniremo un preventivo una volta ottenuto il suo consenso al trattamento dei dati personali al fine dell'evasione della richiesta. cordiali saluti La segreteria

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Matteo

Salve, Ho depositato una SECONDA versione di un mio brano, insieme ad un'altra persona, che (nel deposito stesso, da parte mia su Soundreef, da parte sua su Siae) figura come arrangiatore. Io, sempre come autore e compositore. Nei rispettivi depositi le percentuali su DEM e DRM sono così suddivise: 60% io 40% lui. La persona che doveva figurare come arrangiatore, mi ha girato il "contratto di distribuzione" della MgM (in cui invece, inaspettatamente, figura come etichetta discografica). Fino a dove arrivo a capire in ambito legale, leggendo il contratto ci sono diverse cose che, a mio avviso, non tornano. Volevo sapere come fare per richiedere una consulenza da parte vostra. Grazie in anticipo. Matteo.

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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