L’agente commerciale e la trasmissione degli ordini alla preponente: la giurisprudenza norvegese all’esame della Commissione Europea

Luca Davini
Avvocato in Milano e Torino

Come abbiamo precedentemente visto su questo blog, la Corte d’appello norvegese all’inizio del 2021 è intervenuta in una controversia in materia di agenzia commerciale, chiarendo che un soggetto è “agente” e, a determinate condizioni, ha diritto ad una indennità di fine rapporto solamente qualora adempia al preciso obbligo di procurare e ricevere gli ordini da parte dei clienti per poi trasmetterli al preponente.

Tuttavia, in tale sede, la Corte d’Appello non chiariva se tale obbligo fosse compatibile con la normativa contenuta nella Direttiva 86/653/CEE sull’agenzia commerciale (recepita dalla Norvegia), la quale viceversa prevede un generico dovere dell’agente di “trattare la vendita o l’acquisto di merci in nome e per conto del preponente”.

La Corte Suprema norvegese, successivamente investita della questione, ha ritenuto tuttavia necessario richiedere preliminarmente alcuni chiarimenti alla Corte EFTA (ossia l’equivalente della Corte di Giustizia dell’UE per i Paesi parte dell’Associazione europea di libero scambio) prima di pronunciarsi sul punto, in particolare:

1. se il termine “negoziare” di cui alla Direttiva 86/653 deve essere interpretato nel senso che questo presuppone il coinvolgimento dell’agente negli ordini effettuati dai clienti al preponente, con la conseguenza che gli ordini non possono essere quindi diretti dal cliente al preponente, ma richiedono viceversa l’intervento dell’agente per poter essere perfezionati;

2. in caso di risposta negativa al punto 1, quali elementi rilevano e vanno presi in considerazione al fine di qualificare l’attività connessa alla vendita svolta dall’agente quale una “negoziazione” ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 2, della direttiva 86/653.

Sul punto si è espressa anche la Commissione UE, la quale, nelle sue considerazioni, ha chiarito che diverse disposizioni della direttiva 86/653 suggeriscono che il compito degli agenti di commercio di “negoziare” per conto del preponente non richiede necessariamente che essi concludano transazioni o raccolgano ordini.

Inoltre, la giurisprudenza della CGUE chiarisce ulteriormente che “negoziare la vendita o l’acquisto di beni” significa agire come intermediario, con il compito principale di portare nuovi clienti o migliorare le vendite ai clienti esistenti. Questo compito può essere raggiunto non solo concludendo i singoli ordini, ma più in generale facilitandone la conclusione.

Resta ora da vedere quale sarà l’orientamento definitivo della Corte EFTA sulla definizione di agente commerciale e, di conseguenza, come la Corte suprema norvegese darà un’interpretazione risolutiva alla controversia.

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Marcello

Buonasera, grazie per la sua richiesta. Per richiedere una consulenza deve inviare un'email con il suo quesito, allegando il contratto e ogni altro documento rilevante (ad esempio scambio di email) a [email protected] forniremo un preventivo una volta ottenuto il suo consenso al trattamento dei dati personali al fine dell'evasione della richiesta. cordiali saluti La segreteria

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Matteo

Salve, Ho depositato una SECONDA versione di un mio brano, insieme ad un'altra persona, che (nel deposito stesso, da parte mia su Soundreef, da parte sua su Siae) figura come arrangiatore. Io, sempre come autore e compositore. Nei rispettivi depositi le percentuali su DEM e DRM sono così suddivise: 60% io 40% lui. La persona che doveva figurare come arrangiatore, mi ha girato il "contratto di distribuzione" della MgM (in cui invece, inaspettatamente, figura come etichetta discografica). Fino a dove arrivo a capire in ambito legale, leggendo il contratto ci sono diverse cose che, a mio avviso, non tornano. Volevo sapere come fare per richiedere una consulenza da parte vostra. Grazie in anticipo. Matteo.

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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