Marocco: distribuzione internazionale ed investimenti  

Tips legali per #fareaffariinsicurezza

di Marcello Mantelli 
Avvocato in Milano e Torino 

Da sempre considerato un punto strategico nel Mediterraneo, il Marocco si è affermato nel corso del tempo un sorprendente potenziale partner commerciale per l’Italia. In ragione della sua stabilità politica – eccezionale se contestualizzata alla regione di appartenenza – e delle favorevoli prospettive di crescita economica, offre alle imprese italiane numerose e proficue opportunità di investimento.  

Del resto, gli scambi commerciali con il nostro paese hanno registrato un trend positivo negli ultimi anni e continuano ad essere in crescita. Già nel 2020 l’Italia si è qualificata come settimo fornitore e quinto cliente del Regno. L’intensità degli scambi ha subito, comprensibilmente, un fisiologico calo durante la pandemia, per poi riprendersi e assestarsi positivamente.

Tra i vari prodotti esportati dall’Italia verso il Marocco menzioniamo: prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (17,7%), macchinari (16,2%), tessuti (9,7%). Tra le importazioni italiane dal Marocco dominano invece gli autoveicoli (45,3% dell’import), seguiti dai prodotti alimentari (26,9%) ed articoli di abbigliamento (9,8%). 

Tenuto conto di tali opportunità chi è interessato ad intraprendere attività di investimento e/o esportazione in Marocco dovrebbe tenere presenti le seguenti informazioni di base:   

1. Il Marocco ha sottoscritto con l’Italia una Convenzione di reciproco aiuto giudiziario, di esecuzione delle sentenze e di estradizione, conclusa a Roma il 12 febbraio 1971 (modificata con successivo accordo aggiuntivo nel novembre 2015) che facilita l’accesso alle reciproche giurisdizioni e l’esecuzione delle rispettive sentenze.  

2. Per coloro che decidono di investire in loco bisogna considerare che il Marocco è membro della Convenzione di Washington del 1965 sulle controversie relative ad investimenti esteri, istitutiva di un meccanismo di arbitrato internazionale per la risoluzione delle controversie giuridiche tra investitore e stato ospite dell’investimento. 

3. Il Marocco ha inoltre aderito alla Convenzione di New York del 1958 sul riconoscimento e l’esecuzione di lodi arbitrali internazionali. Per tale motivo le imprese contraenti potranno valutare di ricorrere all’arbitrato, previa adeguata valutazione anche economica, come metodo di risoluzione delle controversie.   

Per quanto riguarda, invece, la normativa interna ritroviamo la maggior parte delle regole di contrattualistica nazionale nel Codice di Commercio.  

In riferimento al contratto di agenzia, questo è disciplinato dagli articoli 393 – 404 del codice di commercio marocchino ove sono delineati i principali aspetti, tra cui ricordiamo:  


i. necessità di stipulare il contratto in forma scritta; 
 
ii. l’esistenza del divieto di concorrenza nell’ambito del business del preponente (art. 393 al. 2 c. com.); 
 
iii. la possibilità di stipulare una clausola di “star del credere” (430 c.com); 

iv. previsione di un minimo di 1 mese per il primo anno, 2 mesi per il secondo anno, 3 mesi per il terzo anno in caso di recesso dal contratto (art. 404 c.com);  

Nel caso dei contratti di distribuzione, invece, non sussiste una regolamentazione specifica, dovendosi applicare in tal caso le regole generiche della disciplina contrattuale previste nel codice civile marocchino del 1919.    

Anche per quanto riguarda il contratto di franchising non è possibile rinvenire una disciplina specifica nella normativa del Paese, tuttavia è importante che i contratti di franchise siano conformi alle regole del codice di commercio in riferimento alle disposizioni inerenti alla concorrenza, proprietà intellettuale, diritto del lavoro, sistemi di assicurazione. 

Nel contesto dei rapporti di distribuzione occorre dunque predisporre contratti il più possibile completi ed autoregolati e di non subire l’iniziativa contrattuale del partner locale.  

Per ulteriori approfondimenti sul tema, consigliamo a tutti gli interessati la partecipazione al Webinar “NEGOZIARE IN MAROCCO E TUNISIA ASPETTI LEGALI E BUSINESS ETIQUETTE”organizzato da @centroesterointernazionalizzazionepiemonte in collaborazione con @Promos Italia Be Global che si terrà il prossimo 7 luglio 2022 alle ore 10.00 tenuto dall’Avv. Marcello Mantelli e dal Dr. Stefano Garelli. 

Ulteriori informazioni sull’evento e modalità di partecipazione saranno pubblicate prossimamente sul nostro Blog, su LinkedIn e Facebook. 

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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gabriele

Quindi, se io non accetto una dilazione dell'indennita' dovuta ed accettata , la legge inglese prevede che la mandante mi debba liquidare in un'unica soluzione?

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Marcello

Buongiorno, in linea di principio il pagamento dell'indennità, se legalmente dovuta, dovrebbe essere effettuato in un' unica soluzione ma le parti possono concordare diversamente. cordiali saluti Marcello Mantelli

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