Nuovi Incoterms© 2020: importanti novità per i contratti di vendita internazionale

Le regole Incoterms© (acronimo di International Commercial Terms) sono utilizzate da decenni in tutto il mondo da milioni di imprese per regolare l’allocazione di costi, rischi e responsabilità tra il venditore e compratore nel contesto della vendita internazionale di merci e nei connessi contratti di trasporto internazionale di merci.

Il D-Day degli Incoterms© 2020 è ora iniziato insieme alla celebrazione del centenario della Camera di Commercio Internazionale.
Con la nuova edizione 2020 giungono importanti novità tra le quali vi anticipiamo:
– il cambiamento dell’acronimo DAT (Delivered at terminal) in DPU (Delivered at place unloaded)
– il diverso livello di copertura assicurativa tra CIF e CIP.


Ricordiamo che gli Incoterms sono una codificazione privata e non una legge dello Stato.
Il termine di resa concordato va quindi riportato nell’accordo tra le parti con indicazione precisa dell’indirizzo di consegna e del riferimento agli Incoterms© 2020 CCI.

Se invece volete ancora mantenere l’utilizzo dell’edizione 2010 non preoccupatevi, potrete ancora farlo indicando il riferimento all’edizione 2010.

State sintonizzati per i prossimi aggiornamenti.

Marcello Mantelli
Avvocato in Milano e Torino
#cameradicommerciointernazionale #trasportiinternazionali #venditainternazionale

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Marcello

Buonasera, grazie per la sua richiesta. Per richiedere una consulenza deve inviare un'email con il suo quesito, allegando il contratto e ogni altro documento rilevante (ad esempio scambio di email) a [email protected] forniremo un preventivo una volta ottenuto il suo consenso al trattamento dei dati personali al fine dell'evasione della richiesta. cordiali saluti La segreteria

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Matteo

Salve, Ho depositato una SECONDA versione di un mio brano, insieme ad un'altra persona, che (nel deposito stesso, da parte mia su Soundreef, da parte sua su Siae) figura come arrangiatore. Io, sempre come autore e compositore. Nei rispettivi depositi le percentuali su DEM e DRM sono così suddivise: 60% io 40% lui. La persona che doveva figurare come arrangiatore, mi ha girato il "contratto di distribuzione" della MgM (in cui invece, inaspettatamente, figura come etichetta discografica). Fino a dove arrivo a capire in ambito legale, leggendo il contratto ci sono diverse cose che, a mio avviso, non tornano. Volevo sapere come fare per richiedere una consulenza da parte vostra. Grazie in anticipo. Matteo.

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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