Nuovi Incoterms® 2020: per vendere all’estero in sicurezza è essenziale conoscerli bene

Dal 1° gennaio 2020 sono entrate in vigore le nuove regole Incoterms® 2020, pubblicate dalla Camera di Commercio Internazionale di Parigi.

Le regole Incoterms® sono uno standard mondiale della vendita nazionale e internazionale di merci per ripartire tra venditore e compratore obblighi, spese e rischi in relazione alla consegna della merce.

Le regole Incoterms sono conosciute ma frequentemente utilizzate in modo non corretto. Molti ritengono che regolino il passaggio di proprietà della merce o che per renderli applicabili basti scrivere la sola sigla, ad esempio exworks, sulle fatture di vendita.

Per il loro corretto utilizzo è essenziale conoscerli bene.

Con la nuova edizione 2020 giungono importanti novità tra le quali vi anticipiamo:

– il cambiamento dell’acronimo DAT (Delivered at terminal) in DPU (Delivered at place unloaded)
– il diverso livello di copertura assicurativa tra CIF e CIP.

Il termine di resa concordato va quindi riportato nell’accordo tra le parti con indicazione precisa dell’indirizzo di consegna e del riferimento agli Incoterms© 2020 CCI.

Se invece volete ancora mantenere l’utilizzo dell’edizione 2010 non preoccupatevi, potrete ancora farlo indicando il riferimento all’edizione 2010.

Per approfondimenti vi segnaliamo il corso “Nuovi Incoterms 2020” che l’Avv. Marcello Mantelli terrà presso l’Unione Industriali di Cuneo il prossimo 25 febbraio 2020.

Per approfondimenti sul corso “Nuovi Incoterms 2020” potete contattare direttamente il nostro studio che sarà lieto di fornirvi ogni informazione in merito.

Avv. Marcello Mantelli
Avv. Luca Davini

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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gabriele

Quindi, se io non accetto una dilazione dell'indennita' dovuta ed accettata , la legge inglese prevede che la mandante mi debba liquidare in un'unica soluzione?

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Marcello

Buongiorno, in linea di principio il pagamento dell'indennità, se legalmente dovuta, dovrebbe essere effettuato in un' unica soluzione ma le parti possono concordare diversamente. cordiali saluti Marcello Mantelli

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