Samsung: multa da quasi 40 milioni di euro per aver influenzato i prezzi di rivendita online nei Paesi Bassi

Luca Davini
Avvocato in Milano e Torino

Con disposizione del 14 settembre 2021, l’Autorità olandese per i mercati finanziari (AFM) ha inflitto una sanzione di quasi 40 milioni di euro a Samsung Electronics Benelux B.V. (Samsung). Da gennaio 2013 a dicembre 2018, Samsung avrebbe infatti esercitato un’influenza indebita sui prezzi di vendita online dei televisori nei confronti di sette rivenditori.

In base alle comunicazioni intercorse tra dipendenti Samsung e rivenditori, risulta che Samsung, dietro il pretesto di “fornire consigli sui prezzi”, ha influenzato attivamente i prezzi di vendita online dei rivenditori, imponendo loro a tutti gli effetti dei prezzi fissi.

Per fare ciò, Samsung ha monitorato automaticamente i prezzi di vendita online dei sette rivenditori tramite i cosiddetti web crawler. Quando ha notato prezzi al di sotto del prezzo di mercato desiderato, il colosso ha quindi contattato tutti i rivenditori e li ha esortati ad aumentare il prezzo, intervenendo in maniera non autorizzata direttamente sulla concorrenza tra i rivenditori.

Agendo in questo modo, il comportamento di Samsung ha falsato la concorrenza nella vendita al dettaglio e ha comportato un significativo aumento dei prezzi per i consumatori olandesi.

In base alla disciplina in materia di concorrenza, infatti, ogni rivenditore deve fissare autonomamente i propri prezzi di vendita. Il monitoraggio dei prezzi di vendita online da parte dei fornitori è di per sé consentito, ma non può tradursi in un intervento volto a fissare prezzi fissi.

In altre parole, il fornitore può anche fornire ai rivenditori una consulenza sui prezzi per determinare quale importo sia più conveniente, ma tale consulenza non può in nessun caso essere vincolante. Ciò vale anche se i rivenditori stessi lamentano con il fornitore prezzi di vendita eccessivamente bassi praticati da altri rivenditori, in quanto, anche in questo caso, un intervento coattivo da parte del fornitore avrebbe l’effetto di falsare la libera concorrenza.

In questo modo, l’ACM olandese – al pari di quanto affermato recentemente anche dall’Autorità Garante francese, come affrontato sul nostro blog in precedenza – ha ribadito il fermo divieto di fissazione verticale dei prezzi di rivendita.

In questo senso, per i fornitori che intendano concludere affari con partners olandesi, il consiglio pratico è quello di disciplinare attentamente la relazione con i propri distributori, franchisee e rivenditori, valutando, se del caso, un adeguamento del rapporto in base alla normativa in materia di concorrenza e alle strategie di marketing e vendita.

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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gabriele

Quindi, se io non accetto una dilazione dell'indennita' dovuta ed accettata , la legge inglese prevede che la mandante mi debba liquidare in un'unica soluzione?

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Marcello

Buongiorno, in linea di principio il pagamento dell'indennità, se legalmente dovuta, dovrebbe essere effettuato in un' unica soluzione ma le parti possono concordare diversamente. cordiali saluti Marcello Mantelli

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