Recupero crediti nell’Unione europea: approvato il decreto legislativo introduttivo del sequestro conservativo sul conto del debitore

Come già anticipato su questo blog, dallo scorso luglio si attendeva il parere di Camera e Senato sul decreto legislativo attuativo del Regolamento UE 655/2014 in materia di sequestro conservativo sul conto del debitore.

– Il sequestro conservativo europeo, giova ricordare, costituisce uno strumento utile per il recupero dei crediti commerciali nell’intero territorio dell’Unione europea, in eventuale “abbinamento” al decreto ingiuntivo europeo. Si tratta di uno strumento utile per il creditore in quanto gli consente di ottenere in via giudiziale un titolo volto a “congelare” i conti correnti bancari del debitore nell’Unione Europea (“freezing order”).

A tal proposito, il parere favorevole di Camera e Senato è stato espresso all’inizio di settembre tramite l’approvazione di un testo volto a disciplinare la ricerca delle informazioni relative al debitore per consentire l’effettivo e veloce recupero transfrontaliero dei crediti, individuando procedura specifica ed autorità di informazione competente a provvedere sulla richiesta di accesso alle banche dati pubbliche del debitore.

Nello specifico, il decreto regola le modalità in base alle quali effettuare la ricerca dei conti da sequestrare nei territori dell’Unione europea, richiamando in particolare le procedure telematiche previste all’art. 492-bis del Codice di procedura civile.

Il procedimento per ottenere il sequestro conservativo è inoltre esperibile prima, durante o dopo il procedimento di merito volto ad accertare il credito e si caratterizza per l’attivazione di uno scambio di informazioni tra l’autorità giudiziaria e l’autorità di informazione del Paese in cui si ritiene vi siano i conti da congelare. Il creditore rimane estraneo a questa fase della procedura.

Qualora il creditore non abbia ancora ottenuto una decisione giudiziaria, è competente il giudice del luogo in cui il debitore ha la residenza/sede/dimora/domicilio. Qualora invece il creditore abbia già ottenuto una decisione giudiziaria, sono competenti le autorità giudiziarie dello Stato membro in cui è stata emessa tale decisione.

La procedura così avviata, a livello italiano, permetterà dunque di analizzare le informazioni contenute all’interno dell’anagrafe tributaria, oltre all’archivio dei rapporti finanziari e alle banche dati degli enti previdenziali.

Le nuove previsioni in materia di sequestro conservativo europeo vanno ad affiancarsi ai procedimenti nazionali senza sostituirli. Da ricordare che sono espressamente escluse alcune materie tra cui quella fiscale, doganale, i diritti patrimoniali derivanti da rapporti tra coniugi, testamenti e successioni).

La recente approvazione del decreto legislativo permetterà dunque di adeguare la normativa processuale italiana al regolamento europeo, rendendo più agevole ed operativa la procedura europea davanti ai giudici italiani.

Marcello Mantelli
Avvocato in Milano e Torino

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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gabriele

Quindi, se io non accetto una dilazione dell'indennita' dovuta ed accettata , la legge inglese prevede che la mandante mi debba liquidare in un'unica soluzione?

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Marcello

Buongiorno, in linea di principio il pagamento dell'indennità, se legalmente dovuta, dovrebbe essere effettuato in un' unica soluzione ma le parti possono concordare diversamente. cordiali saluti Marcello Mantelli

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