Regolamento UE 1215/2012: competenza giurisdizionale, riconoscimento e esecuzione delle decisioni

Il Parlamento e il Consiglio dell’Unione Europea hanno approvato il Regolamento UE/1215/2012 che dal 10 gennaio 2015 sostituirà il Regolamento CE/44/2001 in materia di competenza giurisdizionale, riconoscimento ed esecuzione delle sentenze.

Il nuovo Regolamento in realtà si presenta come una revisione del Regolamento CE/44/2001 riproducendone in sostanza il contenuto per quanto concerne la competenza giurisdizionale nell’area dei Paesi aderenti all’Unione Europea: resta pertanto ferma la regola generale della competenza del Giudice dello Stato in cui il convenuto risiede ovvero è domiciliato nonché, in materia di contratti di vendita e di prestazione di servizi, la competenza alternativa del cosiddetto “foro contrattuale” ovvero del Giudice del luogo dove l’obbligazione dedotta in giudizio è stata o deve essere eseguita (per approfondimenti sul punto si rimanda alle slide pubblicate nella sezione conferenze).

Le novità più importanti del Regolamento UE/1215/2012 riguardano il riconoscimento e l’esecuzione delle sentenze.

Infatti il Legislatore comunitario, sulla scia della disciplina già introdotta con il Regolamento CE/805/2004 sul titolo esecutivo europeo, ha confermato la tendenza a favorire una sempre maggiore circolazione delle sentenze nell’area dei Paesi UE prevedendo la soppressione dell’attuale procedura mediante la quale l’autorità giudiziaria dello Stato membro di destinazione può concedere la dichiarazione di esecutorietà nel territorio di tale Stato.

Con l’entrata in vigore del nuovo Regolamento UE/1215/2012 sarà pertanto possibile, ad esempio, procedere all’esecuzione delle sentenze rese dal Giudice italiano in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea semplicemente notificando alla parte contro cui l’esecuzione deve essere iniziata la decisione giudiziale ottenuta e l’attestato di cui al novellato art. 53 del Regolamento (UE) 1215/2012 (debitamente tradotte nella lingua del destinatario).

Lo studio Mantelli Davini Avvocati Associati resta a disposizione per fornire ogni chiarimento e per rispondere ad eventuali quesiti in merito a quanto sopra.

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Marcello

Buonasera, grazie per la sua richiesta. Per richiedere una consulenza deve inviare un'email con il suo quesito, allegando il contratto e ogni altro documento rilevante (ad esempio scambio di email) a [email protected] forniremo un preventivo una volta ottenuto il suo consenso al trattamento dei dati personali al fine dell'evasione della richiesta. cordiali saluti La segreteria

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Matteo

Salve, Ho depositato una SECONDA versione di un mio brano, insieme ad un'altra persona, che (nel deposito stesso, da parte mia su Soundreef, da parte sua su Siae) figura come arrangiatore. Io, sempre come autore e compositore. Nei rispettivi depositi le percentuali su DEM e DRM sono così suddivise: 60% io 40% lui. La persona che doveva figurare come arrangiatore, mi ha girato il "contratto di distribuzione" della MgM (in cui invece, inaspettatamente, figura come etichetta discografica). Fino a dove arrivo a capire in ambito legale, leggendo il contratto ci sono diverse cose che, a mio avviso, non tornano. Volevo sapere come fare per richiedere una consulenza da parte vostra. Grazie in anticipo. Matteo.

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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