Sanzioni contro la Russia: approvato il dodicesimo pacchetto di misure restrittive

Marcello Mantelli
Avvocato in Milano e Torino

Il 18 dicembre 2023 l’Unione europea ha adottato il Regolamento (Ue) 2023/2878 che ha per oggetto  il dodicesimo pacchetto di misure restrittive nei confronti della Federazione Russa. Il nuovo Regolamento si focalizza sull’estensione delle precedenti sanzioni a nuovi settori merceologici, persone aggiuntive e sul contrasto all’elusione delle misure restrittive.

Oltre ad introdurre numerose modifiche all’assetto di restrizioni UE di carattere finanziario, il Regolamento prevede nuove integrazioni al Regolamento (UE) 833/2014, che incidono sullo scambio di beni da e verso la Russia e sulle prestazioni di servizi.

Sono soggette a restrizioni nuove categorie merceologiche a cui appartengono prodotti che contribuiscono al potenziamento militare e tecnologico della Russia, tra le quali, prodotti chimici, batterie al litio, termostati, motori e servomotori per aeromobili senza equipaggio, e macchine utensili, tecnologie militari come pompe volumetriche, apparecchi elevatori, escavatori, computer e gruppi elettronici. Si aggiungono tutti i beni che favoriscono lo sviluppo delle capacità industriali russe, (ghisa, ferro, rame, acciaio ed alluminio, GPL, tubi e relativi accessori, motori e generatori elettrici, e vari macchinari industriali).

Per quanto riguarda i servizi oggetto delle misure, sono state delineate nuove restrizioni, tra cui il divieto di fornire, direttamente o indirettamente, servizi di ricerca di mercato, sondaggi di opinione, servizi tecnici di prova e analisi, servizi pubblicitari al governo russo e alle entità stabilite in Russia. E’ stato istituito un divieto sulla vendita, fornitura, trasferimento, esportazione o accesso a software gestionali per le imprese e software di progettazione e fabbricazione industriali, sia direttamente sia indirettamente.

Per quanto riguarda le persone target delle misure il dodicesimo pacchetto di sanzioni ha  aggiunto 29 nuove entità all’elenco dei soggetti a restrizioni più severe all’esportazione di beni e tecnologie dual use, tra cui spiccano anche entità non russe, quali una società di Singapore e una società uzbeka. Sono inoltre state designate 60 nuove persone fisiche e 86 entità soggette a misure di congelamento dei fondi e delle risorse economiche.

Sulla scia della recente implementazione di un apparato sanzionatorio volto a contrastare l’elusione dei divieti previsti, il dodicesimo pacchetto di sanzioni ha introdotto nuove norme antielusive, tra cui spicca l’art. 12 octies che prevede l’obbligo per gli esportatori di vietare per contratto la riesportazione in Russia, o per un uso in Russia, di beni e tecnologie sensibili, prodotti comuni ad alta priorità o armi da fuoco e munizioni.

L’accordo con il partner commerciale del paese terzo dovrà altresì prevedere rimedi adeguati in caso di violazione di tale obbligo contrattuale, fatta salva in ogni caso la denuncia alle autorità competenti dello Stato membro in cui risiedono o sono stabiliti i contraenti.

Il dodicesimo pacchetto ha introdotto anche delle c.d. “sanzioni atipiche”; soprattutto con riferimento ai seguenti settori:

energetico: viene introdotto il divieto di acquistare, importare o trasferire GPL, viene perfezionato il sistema di determinazione del prezzo petrolio greggio o i prodotti petroliferi russi;

navale: è vietato alle persone fisiche, giuridiche ed entità di ogni Stato membro di vendere, direttamente o indirettamente, navi cisterna adibite al trasporto di petrolio greggio o di prodotti petroliferi o trasferirne la proprietà, a qualsiasi persona fisica o giuridica, entità od organismo in Russia o per un uso in Russia. Inoltre, la vendita o il trasferimento di proprietà di navi cisterna adibite al trasporto di petrolio greggio o di prodotti petroliferi da parte degli appartenenti all’Unione europea deve essere notificata immediatamente alle autorità competenti dello Stato membro afferenza del proprietario della nave cisterna.

Per far fronte ai continui cambiamenti normativi in tema di sanzioni internazionali, le imprese interessate sono tenute ad aggiornare costantemente le loro attività di due diligence sui soggetti con i quali operano ed a verificare la compliance dell’export dei loro prodotti alla normativa applicabile adottando clausole contrattuali di protezione nei contratti di vendita, fornitura, distribuzione ed altri tipi contrattuali con i loro partners con sede in Russia o con sede in altri Paesi sospettati di eludere le misure restrittive adottate dall’Unione europea nei confronti della Russia.

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Marcello

Buongiorno, non si tratta di mobbing ma appare piuttosto una violazione dell'esclusiva dell'agente.Occorre esaminare il contratto e individuare la legge applicabile per verificare il perimetro dell'esclusiva.Può scrivere direttamente al nostro indirizzo email [email protected]

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Felice

interessante, e se fosse la mandante tedesca a fare mobbing in svariate forme x ostacolare un agente esclusiva italiano settore industria ( acciaio)da 30anni. piazzandogli un distributore nel paese all improvviso.?

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Felice zanellini

interessante, e se fosse la mandante tedesca a fare mobbing in svariate forme x ostacolare un agente esclusiva italiano settore industria ( acciaio)da 30anni. piazzandogli un distributore nel paese all improvviso.?

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Mantelli Davini Avvocati Associati

Buongiorno, grazie per la sua richiesta. Non disponiamo di modelli generali di contratto. Tutti i contratti sono realizzati su misura caso per caso per la migliore tutela del cliente, dato che le situazioni giuridiche variano da caso a caso.

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Mario

Avete un facsimile di accordo tra Distributore/etichetta e Artista ? Se si, vorrei leggerlo. Grazie, saluti. Mario Comendulli [email protected]

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