Separazione personale e divorzio delle coppie internazionali: quali sono i criteri per determinare il giudice e la legge

Nel caso di coppie internazionali che vogliano separarsi o divorziare il primo problema da affrontare concerne l’individuazione del Giudice competente.

Con riguardo agli Stati membri dell’Unione Europea l’art. 3 del Reg. 2201/2003 consente ai coniugi di scegliere il Giudice competente per la domanda di separazione / divorzio tra vari criteri alternativi tra loro:

-residenza abituale dei coniugi;

-ultima residenza abituale dei coniugi;

-residenza abituale del convenuto;

-cittadinanza comune dei coniugi.

Una volta individuato il Giudice dello Stato membro dell’Unione Europea, si applicheranno le regole nazionali per stabilire la competenza territoriale del Tribunale da adire (i.e al quale rivolgere la domanda di separazione).

Il Giudice così individuato non potrà, però, pronunciarsi sulle condizioni di affidamento, collocamento e mantenimento dei figli minorenni se questi sono residenti in un altro Stato membro. Sul punto la Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha precisato, con sentenza n. 2276 del 5.02.2016, che in tali ambiti sarà competente a decidere il Giudice dello Stato di residenza dei minori.

Una volta individuato il giudice competente occorrerà determinare la legge applicabile alla separazione personale e al divorzio. Il Regolamento 1259/2010 prevede la possibilità per i coniugi di concordare per iscritto la legge nazionale applicabile. L’accordo può essere perfezionato e/o modificato in qualsiasi momento dai coniugi.

Invece, in assenza di accordo sulla legge applicabile, ed è il caso più frequente nella prassi, la separazione e il divorzio sono disciplinati secondo i seguenti criteri:

-dalla legge dello Stato di residenza attuale dei coniugi o, in mancanza,

-dalle legge del luogo di ultima residenza dei coniugi o, in mancanza,

-dalla legge del paese di cittadinanza dei coniugi o, in mancanza,

dalla legge del foro.

Il regolamento in questione ha carattere universale in quanto può applicarsi anche a cittadini di Stati non membri dell’Unione Europea.

Sull’argomento è intervenuta una recente sentenza del Tribunale di Mantova del 19.01.2016, avente ad oggetto un procedimento per divorzio tra due cittadini cinesi, iniziato su ricorso della moglie. La ricorrente riteneva competente il Giudice italiano, dato che  il matrimonio era stato contratto in Italia e qui era residente il marito, ma applicabile la legge cinese, dato che entrambi i coniugi erano di nazionalità cinese, con la conseguente possibilità di richiedere direttamente il divorzio, senza avere prima ottenuto la separazione. Il Tribunale di Mantova ha, viceversa, dichiarato l’inammissibilità della domanda proposta dalla ricorrente, individuando, nella fattispecie, applicabile la legge italiana in base al regolamento 1259/2010. In mancanza dell’accordo tra coniugi sulla normativa applicabile, il Tribunale ha dovuto infatti far riferimento all’ultima residenza abituale dei coniugi, in quanto la ricorrente vi risiedeva ancora al momento della domanda e la convivenza era cessata da non più di un anno.

Avv. Marcello Mantelli Avv. Luca Davini in collaborazione con Avv. Maria Luisa Giacobino e Avv. Alessandra Tittarelli

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