Siglato l’accordo tra Unione Europea e Cina per la reciproca tutela di 200 prodotti Dop e Igp

Il mercato cinese relativo a prodotti alimentari e bevande europei ha dimostrato di avere un elevato potenziale di crescita, con un fatturato nel 2019 di 14.5 miliardi di euro che ha permesso alla Cina di aggiudicarsi il terzo posto (dopo Gran Bretagna e Stati Uniti) nella classifica dei Paesi di destinazione dei prodotti agroalimentari dell’Ue.

Tali premesse sono alla base dell’accordo siglato il 14 settembre 2020 tra l’Unione europea e la Repubblica popolare cinese al fine di tutelare 200 prodotti a indicazione geografica da qualsivoglia imitazione. Dopo la firma e l’approvazione del Parlamento europeo, l’accordo sarà adottato ufficialmente dal Consiglio e dovrebbe entrare in vigore entro la fine del 2020.

Mantenendo fede all’impegno assunto durante l’ultimo vertice tra Unione europea e Cina nell’aprile 2019, questo accordo è un esempio concreto di cooperazione, che riflette l’apertura e l’adesione di entrambe le parti alle norme internazionali come base per relazioni commerciali durature.

Inoltre, con ben 26 prodotti Made in Italy ricompresi all’interno della lista, l’Italia è il Paese più rappresentato a livello europeo (elenco che ricomprende, tra gli altri, aceto di Modena, Barolo, Bresaola della Valtellina, Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Mozzarella e Prosciutto di Parma).

L’accordo così concluso determinerà diversi vantaggi commerciali, nonché un incremento della domanda di prodotti riconosciuti e di qualità da entrambe le parti (nella lista dei prodotti cinesi sono ricompresi ad esempio varie qualità di tè, riso e le bacche di goji).

Il progetto ricomprende inoltre l’intenzione di non fermare l’accordo a questo stadio, ma di ampliare ulteriormente la lista di prodotti tutelati nei prossimi quattro anni, in modo tale da includere ulteriori 175 prodotti (seguendo la procedura adottata già per i primi 200 prodotti e consistente in una valutazione ed una successiva pubblicazione della lista per eventuali osservazioni).

La cooperazione internazionale tra Ue e Cina sulle indicazioni geografiche – iniziata oltre 10 anni fa e cresciuta nel 2012 con la registrazione e protezione di 10 prodotti a indicazione geografica per entrambe le parti – continua quindi a rafforzarsi, realizzando così una rampa di lancio per una relazione commerciale duratura che permetterà di tutelare i prodotti agroalimentari dalle contraffazioni e di #fareaffariinsicurezza.

Marcello Mantelli
Avvocato in Milano e Torino

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