Arbitrati internazionali

Case History. Arbitrato Internazionale: la difesa di un fornitore italiano contro una esorbitante richiesta di risarcimento danni di un distributore francese a seguito della cessazione della relazione commerciale

Paesi: Francia, Svizzera, Iran e ItaliaIndustry: Life Science  Field: Arbitrato internazionale – Contratto di distribuzione internazionale- Distribuzione Francia / territorio contrattuale: Iran- Recesso - Richiesta di risarcimento danni    La nostra assistita, una…
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Clausola arbitrale “sbagliata” in un contratto di joint-venture Italia-Spagna

Nel contesto di un'operazione di joint-venture internazionale di successo insorge un conflitto sull'interpretazione di alcune clausole contrattuali, inclusa quella sull'arbitrato…
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Emirati Arabi Uniti: verifica della validità della clausola arbitrale prevista nel contratto di vendita internazionale

Controllo delle norme imperative degli Emirati Arabi Uniti che regolano la valida stipula di una clausola arbitrale nel contesto di…
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Arbitrato: distribuzione internazionale con consigment stock Tunisia

Inadempimento contratto di distribuzione internazionale con consignment stock. Lodo arbitrale reso in favore della parte italiana con successivo riconoscimento del…
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Opposizione al riconoscimento di lodo arbitrale reso in Russia

Riconoscimento ed esecuzione di lodo arbitrale reso da un'istituzione arbitrale russa in contumacia della parte italiana Profili di opposizione per…
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Riconoscimento lodo arbitrale CCI in Francia

Procedimento di exequatur di un lodo arbitrale in materia di distribuzione internazionale reso in Svizzera presso la Corte di Appello…
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Arbitrato internazionale: distribuzione Tunisia

Inadempimento contratto di distribuzione internazionale con consignment stock , risoluzione e risarcimento danni per mancata restituzione merce di proprietà del…
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Arbitrato Internazionale: Camera di Commercio Internazionale Parigi

Rapporto di distribuzione internazionale con risoluzione di fatto da parte del fornitore e conseguente azione legale del distributore per risarcimento…
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Chambre Arbitrale di Parigi

Inadempimento contratto di licenza e distribuzione internazionale.Domanda di arbitrato e unica udienza orale con condanna della controparte portoghese al pagamento…
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Arbitrato ad hoc – collegio di tre arbitri: inadempimento contrattuale

Nomina come arbitroPaesi: ItaliaIndustry: Moda e Lusso
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Marcello

Buonasera, grazie per la sua richiesta. Per richiedere una consulenza deve inviare un'email con il suo quesito, allegando il contratto e ogni altro documento rilevante (ad esempio scambio di email) a [email protected] forniremo un preventivo una volta ottenuto il suo consenso al trattamento dei dati personali al fine dell'evasione della richiesta. cordiali saluti La segreteria

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Matteo

Salve, Ho depositato una SECONDA versione di un mio brano, insieme ad un'altra persona, che (nel deposito stesso, da parte mia su Soundreef, da parte sua su Siae) figura come arrangiatore. Io, sempre come autore e compositore. Nei rispettivi depositi le percentuali su DEM e DRM sono così suddivise: 60% io 40% lui. La persona che doveva figurare come arrangiatore, mi ha girato il "contratto di distribuzione" della MgM (in cui invece, inaspettatamente, figura come etichetta discografica). Fino a dove arrivo a capire in ambito legale, leggendo il contratto ci sono diverse cose che, a mio avviso, non tornano. Volevo sapere come fare per richiedere una consulenza da parte vostra. Grazie in anticipo. Matteo.

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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