Vendita internazionale: le informazioni sul compratore

In caso di una nuova possibilità di vendita all’estero di norma si chiedono sempre informazioni su un nuovo cliente attraverso varie fonti.
Non sempre però informazioni reperite velocemente sono complete e di buona qualità.

Ad esempio il semplice fatto che un’impresa “collega” del proprio settore, conosciuta e solida, fornisca regolarmente un cliente all’estero sulla base di un rapporto commerciale internazionale e da questo sia pagata puntualmente, non è un indice di affidabilità sufficiente per effettuare la prima vendita anche se di valore non elevato.

Si può realmente pensare che questo sia un approccio commercialmente corretto per vendere in sicurezza all’estero?

In realtà per ben operare è consigliabile poter disporre perlomeno – come base di partenza – di una situazione generale del cliente dal punto di vista economico, patrimoniale e giuridico.

Come?

Una prima soluzione consiste nel servizio di informazioni fornito dall’Italian Trade Agency-Ice (www.ice.it).
Il servizio dell’Ice e degli altri fornitori di informazioni è a pagamento.
Utilizzare l’Ice presenta però il vantaggio di poter ottenere un report completo, previo preventivo, anche su una sola impresa con il versamento di una somma forfetaria ragionevole.

In alternativa, si può ricorrere ai principali fornitori di informazioni commerciali presenti sul mercato, meglio se di standing internazionale oppure, se proprio non si vuole sborsare nulla, si potrà chiedere direttamente al potenziale cliente un estratto del suo registro delle imprese locale.

Avv. Marcello Mantelli
Avv. Luca Davini

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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gabriele

Quindi, se io non accetto una dilazione dell'indennita' dovuta ed accettata , la legge inglese prevede che la mandante mi debba liquidare in un'unica soluzione?

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Marcello

Buongiorno, in linea di principio il pagamento dell'indennità, se legalmente dovuta, dovrebbe essere effettuato in un' unica soluzione ma le parti possono concordare diversamente. cordiali saluti Marcello Mantelli

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