Vendita on-line: nuove regole a protezione dei consumatori

Marcello Mantelli
Avvocato in Milano e Torino


A partire dal 2 aprile 2023 sono in vigore le nuove regole a protezione dei consumatori nell’ambito della vendita on-line descritte nel D. Lgs. n. 26/2023 che modifica il c.d. “Codice del consumo” in attuazione della direttiva europea 2019/2161.

Vediamo le principali novità. 

Il nuovo decreto interviene sulle norme che disciplinano i contratti on-line ed introduce nuove ipotesi di pratiche commerciali ingannevoli, oltre a nuovi rimedi a disposizione del consumatore.

Tra le nuove pratiche commerciali ingannevoli si annovera il c.d. Dual Quality, fattispecie comunemente realizzata nel settore agroalimentare attraverso la promozione di un bene, in uno Stato membro, identificato come identico ad un bene commercializzato in altri Stati membri, sebbene significativamente diverso per composizione o caratteristiche.  La pratica ingannevole si sostanzia nel commercializzare prodotti differenti che presentano tra di loro uguale marca e packaging, tanto da sembrare assolutamente identici, ma diversa qualità.

Sono inoltre introdotti nuovi oneri a carico del venditore on-line tra cui:

l’obbligo di specificare in modo trasparente le modalità di presentazione dei risultati di ricerca online di cui il venditore usufruisce: il consumatore deve infatti essere posto nella condizione di comprendere se il venditore si avvale di un posizionamento privilegiato nelle ricerche (es. con annunci in evidenza) o se si avvale di modalità di profilazione del consumatore che possano risultare determinanti per l’opzione di acquisto;

obbligo di fornire adeguate informazioni sulla provenienza delle recensioni online per arginare il rischio di manipolazione di recensioni dirette ad orientare la scelta dei consumatori mediante una distorsione dell’immagine del prodotto;

divieto di rivendere biglietti per eventi acquistati mediante strumenti automatizzati, elusivi del limite numerico di biglietti acquistabili;

obbligo di comunicare al pubblico il ribasso di un prezzo annunciando contestualmente il prezzo applicato nei 30 giorni antecedenti l’applicazione dello sconto per verificarne la veridicità.

In caso di elusione di tali obblighi al venditore può essere comminata una sanzione massima irrogabile fino al 4% del fatturato annuo ovunque realizzato nell’Unione europea o, in assenza, sino a 2.000.000 di euro nel caso delle sanzioni inflitte nei confronti dell’operatore responsabile di infrazioni diffuse nel territorio dell’Unione. Tale sanzione potrà essere determinata in base ai seguenti parametri:  

a) natura, gravità, entità e durata della violazione;

b) eventuali rimedi esperiti dal professionista; 

c) eventuali violazioni commesse in precedenza; 

d) benefici economici conseguiti; 

e) sanzioni già inflitte in altri Stati membri per la medesima violazione; 

f) eventuali fattori aggravanti o attenuanti applicabili al caso concreto.

Infine, a completamento delle tutele predisposte per il consumatore, si annovera la neo introdotta possibilità per il consumatore di adire il giudice ordinario al fine di ottenere tutti i rimedi adeguati al ristoro delle conseguenze derivanti dalla pratica commerciale scorretta, ivi incluso il risarcimento del danno e, ove applicabile, la riduzione del prezzo.


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Marcello

Buonasera, grazie per la sua richiesta. Per richiedere una consulenza deve inviare un'email con il suo quesito, allegando il contratto e ogni altro documento rilevante (ad esempio scambio di email) a [email protected] forniremo un preventivo una volta ottenuto il suo consenso al trattamento dei dati personali al fine dell'evasione della richiesta. cordiali saluti La segreteria

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Matteo

Salve, Ho depositato una SECONDA versione di un mio brano, insieme ad un'altra persona, che (nel deposito stesso, da parte mia su Soundreef, da parte sua su Siae) figura come arrangiatore. Io, sempre come autore e compositore. Nei rispettivi depositi le percentuali su DEM e DRM sono così suddivise: 60% io 40% lui. La persona che doveva figurare come arrangiatore, mi ha girato il "contratto di distribuzione" della MgM (in cui invece, inaspettatamente, figura come etichetta discografica). Fino a dove arrivo a capire in ambito legale, leggendo il contratto ci sono diverse cose che, a mio avviso, non tornano. Volevo sapere come fare per richiedere una consulenza da parte vostra. Grazie in anticipo. Matteo.

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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