Vendite internazionali in Russia: la nuova marcatura digitale dei prodotti

Dal 2016 in Russia è stato introdotto un sistema di marcatura digitale (Chestny Znak) che ha permesso di contrassegnare prodotti appartenenti a diverse categorie, fornendo così un sistema di tracciabilità delle merci commerciate nella Federazione russa.

Tale tracciabilità è resa possibile dall’applicazione di un codice (Data Matrix) sull’imballaggio del prodotto e l’inserimento dello stesso in un database consultabile non solo da stabilimento/punto vendita, ma anche dal consumatore finale, che tramite un’applicazione facilmente scaricabile sullo smartphone ha la possibilità di controllare il prodotto acquistato e di denunciare eventuali merci illegali.

Il sistema così sviluppato è già in vigore per quanto riguarda l’industria del tabacco, delle calzature e del farmaceutico ed entro il 2024 la marcatura obbligatoria sarà estesa a tutti i tipi di merci vendute in Russia.

Va sottolineato inoltre come la richiesta di un Data Matrix può essere effettuata solo dai residenti fiscali della Federazione russa, con la conseguenza che un produttore italiano che non abbia filiali e/o uffici di rappresentanza in Russia non potrà ottenere il codice identificativo e, di conseguenza, non potrà commerciare il prodotto in loco.

In tal senso, sarà dunque necessario per il produttore italiano ricorrere ad un rappresentante locale o ad un distributore che agirà in qualità di importatore di prodotti in Russia, ottenendo così i codici necessari da applicare sulla merce.

Il sistema così sviluppato (e ribadiamo, gradualmente obbligatorio per ogni tipo di merce commerciata in Russia) estende così la responsabilità dei distributori anche alla marcatura digitale obbligatoria, figurandosi il concreto rischio, per le merci non contrassegnate in maniera corretta, di essere ritirate dal mercato e distrutte.

Il consiglio pratico è dunque quello di negoziare fin d’ora con il partner russo l’intero processo di richiesta, ottenimento e applicazione del Data Matrix, in modo tale da chiarire importanti elementi quali ad esempio l’obbligo di applicare i codici ricevuti e la responsabilità per etichette apposte in modo errato.

Luca Davini
Avvocato in Milano e Torino

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Marcello

Temo che lei non abbia inquadrato correttamente la questione dal punto di vista giuridico.Saremo lieti di fornirle un preventivo per erogare una consulenza alla luce dell'esame del contratto, della corrispondenza intercorsa e della legge applicabile.Nel caso intenda richiedere un preventivo può scrivere a [email protected] esponendo i suoi quesiti. cordiali saluti

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gabriele

per quanto riguarda i 3 months notice ricevuta (avevo chiesto 6 mesi di preavviso, essendo agente esclusivo per l'Italia da 18 anni)mi e' stata negata, nonostante anche l'Inghilterra abbia sottofirmato gli accordi Europei, mi hanno risposto che fa fede la corte inglese che prevede comunque non piu' di 3 mesi. Mi vedo costretto ad accettare, non potendo chiaramente accollarmi delle spese di un legale che operi in Inghilterra. Ma quello che desidero essere certo,e' che con la data della notifica di disdetta inviatami, sia certo che io sono loro agente x i tre mesi rimanenti e la mandante non puo'personalmente o con un nuovo agente operare sul territorio Italiano prima dello scadere dei 3 mesi. Ad esempio ,contattare i miei clienti e programmare una campagna vendite.

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Marcello

La risposta precedente era generica e a titolo di cortesia. Come potrà comprendere non possiamo fornire una consulenza senza aver studiato il caso.

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gabriele

Quindi, se io non accetto una dilazione dell'indennita' dovuta ed accettata , la legge inglese prevede che la mandante mi debba liquidare in un'unica soluzione?

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Marcello

Buongiorno, in linea di principio il pagamento dell'indennità, se legalmente dovuta, dovrebbe essere effettuato in un' unica soluzione ma le parti possono concordare diversamente. cordiali saluti Marcello Mantelli

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